CATANIA − Sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla condizione degli homeless, ecco l’obiettivo primario della “Notte dei Senza Dimora” che ormai da 16 anni si celebra in tante città italiane.
Questa quarta edizione per Catania è stata organizzata dalle tante associazioni che si occupano di grave emergenza sociale in collaborazione con il Comune di Catania, alla presenza del sindaco Enzo Bianco e coordinate dal consigliere comunale Elisabetta Vanin.
All’incontro/dibattito sui temi della grande marginalità sociale hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni di solidarietà della città: Amnesty, Cope, TeleStrada, Locanda del Samaritano, Avvocato di Strada Onlus, Emergency, Homoweb, Alveare progetto per una democrazia più responsabile , Parrocchia Crocifisso dei Miracoli, Manitese Sicilia, paxcristy, Libera e la rete delle associazioni del Comune di Catania.
Presente anche la deputata regionale Concetta Raia, gli assessori Angelo Villari e Saro D’Agata e i consiglieri comunali Ersilia Saverino e Seby Anastasi e il consigliere aggiunto Amal Thissera.
Secondo una stima della Fio.PSd (federazione italiana organismi persone senza dimora) sono quasi 60 mila le persone che non hanno un tetto in Italia.
Il sindaco Bianco ha ribadito l’importanza della recente firma del “Milan Urban Food Policy Pact” patto internazionale per rendere il sistema alimentare delle aree urbane  più equo e sostenibile, documento sottoscritto, durante la visita all’Expo di Milano, anche da Catania e da 113 gradi città di tutto il mondo, e consegnato al segretario generale  dell’Onu Ban Ki Moon e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Lavoreremo tutti insieme per mettere a frutto le proposte delle associazioni di solidarietà della città e per migliorare il sistema dell’accoglienza nei confronti delle persone in stato di grave marginalità sociale”, ha detto, tra l’altro, Enzo Bianco, ricordando anche il grande impegno della città per l’accoglienza ai migranti, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
Elisabetta Vanin ha sottolineato che nella giornata mondiale per l’eradicazione della povertà, noi vogliamo dichiarare “illegale” la povertà, proponendo misure concrete e rapide in grado di sconfiggere le diseguaglianze e restituire dignità a molti cittadini a cui è stata sottratta.
Angelo Villari ha poi sottolineato come sia importante la solidarietà a queste persone in difficoltà ma anche la necessità di evitare il dilagare delle nuove povertà attraverso una serie di politiche che possano sostenere in maniera forte il concetto più ampio di welfare.
Tra gli argomenti più interessanti trattati durante il convegno quello dell’Housing First, nuova frontiera dell’accoglienza per risolvere il problema dell’emergenza abitativa delle persone in stato di povertà assoluta.
Dopo l’incontro ha avuto luogo una cena sociale di autofinanziamento delle stesse associazioni partecipanti e una raccolta di coperte e indumenti invernali destinati alla casa di accoglienza per i poveri Locanda del Samaritano.

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