CATANIA – “Spiace che il collega di gruppo Notarbartolo continui a emulare l’opposizione. Se svolgesse il suo ruolo di esponente del PD con correttezza e senza fare polemiche pretestuose contro tutto ciò che riguarda, anche indirettamente, l’amministrazione Bianco, avrebbe potuto informarsi con i colleghi del suo stesso gruppo”. Sono le dure parole rivolte dal capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Catania, Giovanni D’Avola, all’indirizzo del consigliere comunale “dissidente” Niccolò Notarbartolo, “reo” di andare controcorrente rispetto all’operato dell’amministrazione Bianco.

L’ultima critica mossa da Notarbartolo riguarda il bando Amt per la ricerca di un nuovo addetto stampa, profumatamente pagato. In un’interpellanza urgente al sindaco, Notarbartolo scrive: “In tempi di lotta agli sprechi, spending review e risanamento dei conti, ci chiediamo quanto sia opportuno e necessario che l’Amt ricerchi un addetto stampa con un compenso annuo lordo da 42 mila euro per sole 20 ore di lavoro settimanali e senza alcun vincolo di esclusività”. Non solo: “Tra i requisiti specifici richiesti per la partecipazione alla selezione, ne sono previsti taluni come l’aver svolto incarico di addetto stampa presso enti pubblici per almeno cinque anni e l’aver prestato presso testate giornalistiche mansioni di Capo redattore o superiori, che limitano in maniera spropositata la partecipazione di giornalisti, soprattutto di quelli giovani”. Notarbartolo chiede quindi senza mezzi termini alla giunta Bianco la revoca della procedura di selezione.

Dal canto suo, il capogruppo D’Avola difende così l’operato dell’amministrazione: “Considero paradossale far intendere che possano esistere favoritismi in una delle poche occasioni in cui è stata attuata una procedura selettiva di evidenza pubblica. Il compenso, poi, è quello di un normale contratto co.co.co giornalistico, part time e senza vincoli di esclusività, ma Notarbartolo, per gettare fumo negli occhi, gioca con le cifre lorde e annuali”.

Per D’Avola “l’Amt non solo non è in crisi, ma ha già assunto 40 nuovi autisti migliorando dunque le performance del servizio, e giustamente vuole migliorare la comunicazione anche in vista delle nuove forme di mobilità e dell’estensione alla città metropolitana. Appare davvero curioso, poi, che le richieste del bando di esperienza e di un curriculum di alto livello per il professionista vengano considerati “inutili” da Notarbartolo. Chissà se farebbe lo stesso con commercialisti, avvocati, medici, ingegneri. Quanto infine alla giornalista che da parecchi anni ormai si occupa del marketing oltre che dell’Ufficio stampa, l’Azienda ha già risposto che verrà stabilizzata in questo settore”.

Infine la stoccata al consigliere: “Questo intervento appare dunque soltanto come un modo strumentale di alzare un nuovo polverone.  Evidentemente Notarbartolo continua, nonostante la nettissima presa di posizione della scorsa Direzione provinciale del PD, a sbagliare nel merito e nel metodo, assumendosi la responsabilità politica di danneggiare il partito”.

 

 

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