Catania. Una volta lo chiamavano “il salotto “ della città. Era uno dei perimetri più signorili e ambiti del contro storico. La zona dei presidi ospedalieri e delle attività commerciali, quella che comprendeva via Roccaromana, Via Ughetti, via Lago di Nicito, via Martoglio, via S. Vito. Oggi del “salotto” c’è solo uno sbiadito ricordo, e più che un salotto, il cuore della prima circoscrizione somiglia ad un vecchio e maltrattato scantinato.
A lanciare l’allarme presentando un ‘ interrogazione, è stato ieri in consiglio comunale, Giuseppe Catalano, che ci racconta con profonda amarezza, il suo “viaggio” attraverso una zona tanto cara al territorio etneo, che a causa degli errori delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni, passando il testimone all’attuale primo cittadino, si ritrova in condizioni di pietoso abbandono e rischio per gli abitanti.
Dal decoro urbano in assoluto stato di decadenza. Strade impercorribili se non tramite impavidi slalom tra marciapiedi e carreggiate stradali, controlli scarsi e sporadici. Il quadro che si è presentato agli occhi di Catalano ha rivelato in tutta la sua brutalità una realtà inaccettabile.
“Mi rendo conto che la nostra città attraversa un brutto periodo- ci spiega Catalano- e che non esiste più la differenza tra la periferia abbandonata e il centro storico curato. Un pessimo biglietto da visita per quella che una della dieci città più belle d’Italia e la seconda dell’ isola. Questa è la dimostrazione che le precedenti amministrazioni hanno totalmente eliminato i programmi di manutenzione, e omettendo la giusta importanza economica che serviva al capitolo di spesa che comprende il rifacimento e la sistemazione di strade e marciapiedi. Purtroppo anche questa amministrazione ha cominciato sulla falsa riga delle precedenti, e a due anni dall’insediamento nulla è cambiato. In commissione lavori pubblici, con il presidente Notarbartolo, abbiamo chiesto a gran voce di non sottovalutare questaproblematica, sollecitando l’amministrazione ad agire con interventi mirati. Bisognerà innanzitutto rimpinguare il capitolo di bilancio, in modo che le direzioni competenti riescano a raggiungere l’obiettivo della vivibilità e della rinascita della nostra città. “
Nicoletta Castiglione

Scrivi