CATANIA − L’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR di Catania organizza un evento conclusivo nell’ambito delle attività di diffusione del Progetto di formazione “Dai composti naturali ai sistemi nanostrutturati: applicazioni e prodotti per la salute”, che si terrà domani, mercoledì 21 ottobre dalle ore 9 all’Aula conferenze del Palazzo della Cultura di Catania, via Vittorio Emanuele II, 121.

Saranno presenti, tra gli altri, Alberto Silvani, responsabile Valorizzazione Ricerca, Struttura di particolare rilievo della Direzione Generale del CNR, Mariella Lo Bello, assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Angela Patti, responsabile scientifico del progetto, Concetta Raia, deputata Regione Siciliana, Angelo Villari, assessore al Welfare e Orazio Licandro, assessore ai Saperi, alla Bellezza condivisa e al Turismo del comune di Catania, i rappresentanti delle aziende e loro Associazioni.

Il progetto, promosso dalla Regione Siciliana – Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale e dal Fondo Sociale Europeo PO 2007-2013 con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità nel sistema di R&S e favorire la nascita di spin-off di ricerca in Sicilia (Avviso 1/2012), ha coinvolto giovani laureati nel settore chimico e farmaceutico che hanno seguito un percorso di formazione all’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR di Catania. Il piano formativo, costituito da una attività didattica vera e propria e da un tirocinio in laboratorio con l’affiancamento dei ricercatori del CNR, è stato finalizzato allo sviluppo sia di competenze specializzate che di nuovi prodotti e applicazioni nel settore “salute dell’uomo e biotecnologie”, ritenuto strategico per lo sviluppo dell’economia regionale.

L’evento vuole essere l’occasione per presentare le attività svolte e i risultati ottenuti nel corso del progetto, ma offrire un momento di riflessione e di proposte per lo sviluppo dell’azione promossa con l’Avviso regionale 1/2012 attraverso una tavola rotonda su “Alta formazione e imprenditoria innovativa: quali prospettive e ricadute per lo sviluppo del territorio”.

Il progetto nasce dalla convinzione profonda che la chimica può fornire un contributo fondamentale alla risoluzione di quelle che oggi rappresentano le “societal challenges” nel settore della salute e del benessere più in generale, che la Comunità Europea identifica nella ricerca di nuovi strumenti e soluzioni per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie.

Sulla base delle competenze dei ricercatori dell’Istituto di Chimica Biomolecolare (ICB) nel settore delle sostanze naturali, della sintesi di composti ad attività biologica e sistemi nanostrutturati con applicazioni biomediche è stato proposto un percorso formativo, molto articolato nei contenuti e nelle attività di ricerca, finalizzato allo sviluppo di una nuova figura di imprenditore, capace di comprendere le potenzialità innovative provenienti dal mondo della ricerca attraverso una conoscenza scientifica specifica nel settore di interesse e allo stesso tempo capace di sviluppare gli strumenti adatti per una realizzazione applicativa di nuove idee e tecnologie attraverso l’acquisizione delle necessarie competenze gestionali e di reperimento fondi.

Il piano formativo proposto, costituito da 300 ore di didattica in aula e laboratorio e da una attività di learning on the job con un’azione di tutorship individuale di 20 ore/mese/allievo, concretizzatasi nella partecipazione in prima persona ad un progetto di ricerca sotto la guida di un ricercatore dell’Istituto, è stato costruito in modo da venire incontro a fabbisogni formativi individuali, trasferire competenze teoriche e pratiche per uno sviluppo congiunto di know-how e abilità, fornire opportunità aggiuntive di apprendimento in un ambiente di lavoro.

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