Il Codacons ha inviato oggi una diffida al rettore dell’Università di Catania, in cui si chiede di revocare i bandi per le selezioni e le assunzioni relative alla gestione delle riserve naturali affidate al Cutgana (Centro Universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agro-ecosistemi).
“In osservanza alle convenzioni di affidamento con la Regione Siciliana, ed in particolare a mente di quanto previsto dall’art.3, il personale assunto con risorse economiche messe a disposizione dalla Regione attraverso l’Arta deve tassativamente essere costituito quantomeno da 1 unità con funzione di Direttore e 2 unità con funzioni di operatore, i cui compiti e requisiti sono quelli specificati dalla Tabella A della L.R. 98/1981 all’art.39 bis e dalla L.R. 14/1988 – scrive il Codacons nella diffida. A fronte di ciò, si evidenzia che in nessuno dei tre bandi in esame risulta essere stata prevista né la figura di Direttore né quella di Operatore, facendo questi riferimento genericamente a personale di categoria C e categoria D.

Inoltre i bandi di concorso di cui trattasi richiedono per la partecipazione alle procedure selettive, requisiti diversi rispetto a quelli stabiliti dalla citata Tabella A.
In particolare, il decreto di cui al bando n.3935, quanto alle unità di categoria C, fa riferimento a mansioni relative alla gestione tecnica delle riserve naturali affidate al Cutgana, del tutto assimilabili a quelle del profilo di “operatore” indicato dalla citata Tabella A. Ciononostante, mentre la Tabella A per l’accesso al profilo di “operatore” richiede il possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media), il bando di concorso in questione richiede il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, di fatto escludendo dalla possibilità di partecipare al concorso tutti gli aspiranti che, a mente della legislazione regionale citata, avrebbero titolo a parteciparvi in quanto in possesso del titolo di licenza media”.

Alla luce di ciò emerge come i decreti dei bandi in esame non tengano in alcun conto le prescrizioni poste dalla normativa regionale per il reclutamento del personale da destinare alla gestione delle riserve naturali, da un lato penalizzando un’amplissima platea di potenziali aspiranti, i quali si vedono impossibilitati a partecipare, e svilendo dall’altro la figura di direttore, per l’accesso alla quale le norme regionali richiedono specifici e tassativi requisiti culturali e non un qualsiasi titolo di laurea come è invece previsto nei bandi di cui ai decreti n. 3936 e 3937.
Per tale motivo il Codacons ha diffidato oggi l’Università di Catania in persona del rettore a provvedere alla revoca o, quantomeno, alla rettifica dei bandi in questione, riservandosi in caso contrario ogni azione a tutela degli interessi della collettività e del patrimonio naturale regionale, che vengono garantiti anche mediante un corretto reclutamento del personale da destinare alla gestione delle riserve naturali e un corretto utilizzo delle risorse economiche erogate dalla Regione Siciliana per il loro funzionamento.

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