CATANIA – “Crocetta vattene!”, questo il messaggio lanciato dal meetup del Movimento Cinque Stelle di Catania che, nella giornata di ieri, ha manifestato con un sit-in davanti alla Prefettura richiedendo a gran voce le dimissioni del presidente della Regione.

Alla base della protesta “gli ultimi gravi fatti, riportati dalla stampa”: dai “bluff” all’ultimo “scandalo” che ha visto come protagonisti Rosario Crocetta e il suo medico personale Tutino. Un grido d’aiuto ripetutamente lanciato nel corso degli anni, ma mai ascoltato e preso in considerazione “perché non conveniente agli altri”, come spiega il Movimento. Gli altri? Già, perché dietro il “caso” dell’intercettazione ci sarebbe, secondo i pentastellati, la mano del Partito Democratico, stufo di appoggiare il governatore.

“Al di là delle tante smentite, crediamo fermamente che un giornale come l’Espresso non pubblichi false notizie”, spiegano i rappresentanti del Movimento. “Trattandosi di un episodio del 2013 viene strano non pensare a certi giochi di potere, a maggior ragione dopo l’episodio che ha coinvolto Davide Faraone. Ricordiamoci che lo scopo dei politici, al giorno d’oggi, è quello di accaparrarsi la poltrona, tradendo anche i propri colori. Perché il PD, che non ha mai supportato le nostre richieste di dimissioni, adesso le chiama a gran voce?”, aggiungono.

“E tutto ciò non può dipendere da una singola intercettazione, che rimane gravissima. Noi del Movimento Cinque Stelle siamo qui per chiedere le dimissioni di Crocetta, perché questa è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. Ha fallito: all’inizio si era proclamato come aiutante del popolo, sposando alcune nostre linee politiche, ma poi ha fatto il gioco dei potenti. E’ ora che se ne vada”, hanno concluso. E sembra che “l’ora X” si avvicini, lasciando poco spazio ad un futuro roseo per l’attuale governatore. Intercettato, e sfiduciato. Da tutti.

Antonio Torrisi

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