di Graziella Nicolosi

CATANIA – “È impossibile stabilire una scala di priorità: il problema della sicurezza è complesso e cercheremo di affrontarlo da tutti i punti di vista”. Ha esordito così il nuovo Questore di Catania Marcello Cardona, che stamattina, nel suo primo giorno di lavoro in città, ha voluto incontrare i cronisti.

copertina“Sono onorato dell’incarico che mi è stato conferito e di questo ringrazio il Capo della Polizia. Catania è una città importante, ben oltre quello che si pensa guardandola dall’esterno”, ha aggiunto.

Nato nel 1956, sposato e padre di due figlie, Cardona è entrato a far parte della Polizia di Stato nel 1981. Il suo primo incarico è alla Squadra Mobile della Questura di Sondrio. Dal 1982 al 1995 ha operato a Milano negli uffici investigativi della Criminalpol come vice dirigente; quindi a Roma, all’Ucigos, dove si è occupato di terrorismo internazionale e di gruppi eversivi di estrema destra. Tre anni dopo, promosso Primo Dirigente, viene assegnato all’Ispettorato di Polizia della Camera dei Deputati, svolgendo contestualmente il ruolo di funzionario di collegamento presso la Commissione Antimafia. Nel 2002 ha svolto la propria attività presso l’Ufficio delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio e alla Divisione Amministrativa del Dipartimento della PS. Presso la Questura di Roma ha diretto il Commissariato Aurelio, l’Ufficio immigrazione, il Commissariato Centro “Trevi Campo Marzio” e, infine, ha assunto l’incarico di Vice Questore Vicario. Fino a giugno 2012 è stato Questore della provincia di Varese, per poi assumere il medesimo incarico presso la Questura della provincia di Livorno. Da oggi è Questore di Catania.

Ricordando il lavoro svolto dai suoi predecessori, Cardona si è detto consapevole dei problemi che Catania deve affrontare in termini di sicurezza, ma ha mostrato fiducia verso il lavoro dei suoi uomini, costantemente impegnati sul territorio. “Proprio mentre stiamo parlando, 12 auto della Polizia di Stato e 5 dei Carabinieri presidiano la città”, ha spiegato.2

Il Questore non si è sottratto alle domande sul contrasto al crimine organizzato e al terrorismo internazionale, dopo l’arresto nei giorni scorsi di un albanese con documenti falsi all’aeroporto di Catania. “Nella mia storia professionale mi sono occupato di entrambe le questioni – ha sottolineato – e mi sono reso conto che molto è cambiato, pure in termini di strategie. Cercheremo di offrire soluzioni immediate,  ma anche di lungo periodo”.

Cardona ha voluto iniziare il suo primo giorno di lavoro nella città etnea con un omaggio alla memoria dell’ispettore di Polizia Filippo Raciti, sepolto nel cimitero di Acireale. Ha ricordato poi tutti i poliziotti catanesi caduti nell’adempimento del proprio dovere, deponendo una corona d’alloro presso la lapide a loro dedicata, all’ingresso della Questura.

Già stamattina ha incontrato alcuni dirigenti degli uffici di Polizia etnei e successivamente avrà modo di conoscere gli altri funzionari del capoluogo e della provincia. “Ho trovato un gruppo di collaboratori sorridenti e preparati”, ha osservato.

Rivolgendosi ai giornalisti, Cardona si è soffermato sul ruolo dei mezzi di informazione, utili anche alla Polizia per raggiungere tutti i cittadini. “È giusto che la stampa sia libera e indipendente – ha aggiunto – e personalmente farò in modo che possiate svolgere al meglio il vostro lavoro”.

3La sua attenzione alla stampa è confermata dal fatto che risulta iscritto all’Ordine dei giornalisti, nell’elenco dei pubblicisti. Per questo, al termine della conferenza, il segretario provinciale dell’Assostampa Daniele Lo Porto e il vice segretario della Federazione nazionale della stampa Luigi Ronsisvalle hanno voluto omaggiarlo di un tesserino “ad honorem” del sindacato unitario dei giornalisti siciliani. Un pensiero che il neo Questore ha mostrato di apprezzare, raccontando anche qualche aneddoto dei suoi esordi giovanili in una radio di Reggio Calabria.

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