CATANIA – Escluso il territorio di San Giovanni Galermo e tante altre periferie catanesi dai progetti anti caos preparati dall’Amministrazione, il  consigliere comunale Giuseppe Catalano chiede al sindaco di avviare immediatamente, in tutta la fascia esterna della città e nelle principali arterie, un piano di interventi per garantire una circolazione stradale regolare nelle ore di punta. Ogni anno, infatti, il suono della campanella per la città vuol dire migliaia di pendolari, provenienti dai paesi dell’hinterland, che intasato le strade del capoluogo etneo. Anche oggi in via Domenico Tempio, in via Vincenzo Giuffrida, via Messina e sulla circonvallazione si sono formate code chilometriche. Senza adeguati controlli da parte dei vigili urbani non si può ottenere la lotta alla sosta selvaggia e un traffico regolare negli incroci maggiormente appesantiti dal flusso veicolare. Carenza di vigilanza che si vede anche davanti alle scuole con migliaia di genitori che accompagnano i figli quasi fin dentro le classi. In particolare nella zona nord è un viavai incessante di auto e scooter provenienti da Misterbianco, San Pietro Clarenza, Gravina, Mascalucia e Camporotondo che, per raggiungere il centro della città, attraversano quotidianamente il rione Balatelle, piazza Grande, piazza Chiesa Madre, Largo Lilibeo, via della Misericordia e largo Abbeveratoio dove si trova l’ingresso della tangenziale. Da qui la  richiesta del consigliere Catalano di istallare un dissuasore di velocità tra via San Matteo e via Stefano Vitale a pochi dall’istituto “Padre Santo di Guardo” dove basta la pioggia o un semplice tamponamento per mandare in tilt la circolazione stradale e paralizzare l’intero quartiere per ore. 

 
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