Il silenzio stampa adottato dal Catania calcio da quasi un mese a questa parte non sembra, a lume di naso, la soluzione idonea per superare il grave momento di crisi attraversato dalla squadra e appena mitigato dalla vittoria riportata ieri sera, sulla Pro Vercelli. E, proprio al termine della gara più recente, si è registrata un’appendice ulteriormente spiacevole, la concessione di interviste soltanto a Sky. La disparità di trattamento è probabile possa essere legata ad obblighi contrattuali e non già ad una discriminazione che, però, di fatto, è venuta a determinarsi. E che, ovviamente, si sarebbe potuta facilmente evitare se solo la società avesse voluto. Certo, non sfugge ad alcuno quanto sia difficile gestire una società di calcio quando i risultati non sono dei migliori ma appare fin troppo ovvio come i rimedi in tal senso non possano passare per l’interruzione dei rapporti con la stampa. La strada maestra è tradizionalmente il rafforzamento dell’organico, peraltro già avviato dal Catania calcio. Uno sforzo apprezzabile quello compiuto in tale direzione dalla società ma, sotto questo aspetto, non si comprende la ragione della mancata presentazione almeno del nuovo allenatore e del nuovo direttore sportivo. Nel richiamare al rispetto del diritto di cronaca, dunque, si chiede la revoca del silenzio stampa e si fa appello al pragmatismo del caso che, assieme al buon senso di rito, non potrà che giovare alla causa comune di sportivi, squadra e società.
Gaetano Rizzo – commissario straordinario sezione Ussi di Catania

(foto tuttocalciocatania.com)

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