Chiara D’Amore

CATANIA – E’ previsto per il prossimo 30 luglio l’incontro tra i rappresentanti del SILT e il comandante della Polizia municipale, Pietro Belfiore, per discutere della difficile situazione in cui sono costretti a lavorare i tassisti etnei. Abusivismo, viabilità e maggiori controlli, questi alcuni dei punti che verranno discussi.

La notizia arriva all’ indomani dell’incontro tra i vertici del Sindacato Libero Trasporti e i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Catania. Il presidente nazionale del SILT, Angelo Sciacca e il presidente del SILT Catania, Martino Barbagallo hanno infatti esposto le principali problematiche dei tassisti all’assessore alle Attività produttive e Centro Storico, Angela Mazzola e all’assessore Ecosistema urbano e Mobilità, Rosario D’Agata.

“Gli assessori D’Agata e Mazzola si sono mostrati propositivi e propensi a instaurare un dialogo a tutela della categoria”, afferma Francesco Loria, vicepresidente della Social Taxi e membro del Cda del SILT Catania, “E’ necessario intervenire per risolvere tutte quelle problematiche che stanno uccidendo il settore, dall’abusivismo, alla concorrenza sleale degli NCC che utilizzano una sola licenza per far lavorare più mezzi, alla viabilità. Una viabilità che rende il servizio lento e costoso, quindi non competitivo”.

A Catania, infatti, a fronte di 200 tassisti regolari ne circolano 900 abusivi e il dato è destinato ad aumentare visti gli scarsi controlli da parte delle istituzioni. E se questo rimane uno dei nodi centrali dell’incontro del 30 luglio, altro punto all’ordine del giorno sarà la necessità di istituire un regolamento Comunale che recepisca la legge nazionale 21/92 e la costituzione di un codice etico al fine di avviare sinergie con le altre categorie produttive.

I rappresentanti del SILT si dichiarano fiduciosi e soddisfatti, nella speranza di poter ricevere risposte certe prima delle ferie estive a tutela di una categoria di lavoratori spesso dimenticati dalle istituzioni. “Negli ultimi anni abbiamo avuto un ribasso del 40%”, racconta un tassista, ”il calo del turismo ha influito negativamente e la situazione del porto catanese ci ha dato il colpo di grazia. Le grandi navi arrivano ormai a Messina perché a Catania l’autorità portuale chiede il pagamento di una ingente somma per l’attracco. Si tratta di un grande danno per noi tassisti, l’abusivismo ha fatto il resto”.

 

Scrivi