di Graziella Nicolosi

CATANIA  – “Lo sportello Anagrafe del centro storico non verrà spostato”. A dirlo è il vicesindaco Marco Consoli, che risponde così alle critiche per il paventato spostamento degli uffici comunali nel nuovo Centro direzionale del quartiere San Leone.

“Oggi – ha aggiunto Consoli –  ho incontrato numerosi cittadini ai quali abbiamo spiegato non solo che manterremo in via Transito lo sportello Anagrafe, ma soprattutto che il polo museale destinato a nascere nell’ex convento di Santa Chiara sarà un fiore all’occhiello del quartiere. Il centro storico, insomma, avrà un grande respiro”.

I lavori nel Centro direzionale sono ormai in dirittura d’arrivo, dopo i rallentamenti dovuti alle infiltrazioni d’acqua dei giorni scorsi. L’impresa che si è aggiudicata l’appalto ha garantito una rapida soluzione del problema e il rispetto della data di consegna, prevista a breve.

I residenti del centro storico però temono un futuro spostamento degli uffici comunali, e una conseguente “desertificazione della zona”.

“Quale desertificazione ci potrà mai essere – ha risposto Consoli –  quando, al posto degli uffici che chiudono comunque nel pomeriggio, ci sarà un polo museale di livello mondiale aperto anche di notte, per di più con il Castello Ursino a due passi?”.

Il vicesindaco si è spinto oltre, arrivando a dire che “questa amministrazione non ha più intenzione di tollerare un uso ‘personale’ delle anagrafe”. “Sono certo – ha aggiunto – della buonafede di chi ha firmato la petizione e di chi l’ha sostenuta, specialmente alcuni rappresentati istituzionali come il consigliere comunale Carmelo Coppolino. Alcuni invece hanno strumentalizzato la vicenda per alzare polveroni e difendere rendite di posizione non accettabili”.

Il consigliere Coppolino, dal canto suo, ha sottolineato come “sulla vicenda la polemica è diventata eccessiva”. “L’amministrazione – ha ribadito – ha fatto una scelta impegnativa e coraggiosa ma che ha creato alcune perplessità nel quartiere. Prendo atto con piacere che saranno mantenuti gli uffici per il pubblico, evitando così che il trasferimento dell’Anagrafe possa creare problemi ai residenti e ai commercianti”.

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