CATANIA − Le risorse economiche di una citta ruotano su moltissimi fattori, che se nutriti e sostenuti a dovere, rendono folorido e promettendo lo sviluppo di un territorio. La favola è servita. Perché purtroppo la realtà è sempre ben diversa. E lo sa bene l’assemblea cittadina che attraverso i suoi rappresentati chiede all’amministrazione di aprire gli occhi, tutelando l’imprenditoria e il turismo, facce importanti della medaglia etnea che necessitano di immediati interventi.
A parlare di turismo affrontando il problema della sicurezza stradale, appena fuori dal porto, è il consigliere Carmelo Sofia che ha raccolto le segnalazioni dei turisti, dei commercianti della zona e del consigliere comunale Giuseppe Catalano che chiedono su via Dusmet l’istallazione di semafori pedonali e la costante presenza dei vigili urbani. Agenti, a dirigere il traffico non in modo occasionale, che avrebbero il compito anche di far rispettare il codice stradale ed impedire ad alcuni automobilisti incoscienti di effettuare pericolose inversioni di marcia. Manovre rischiose che causano incidenti e il danneggiamento dello spartitraffico. Oltre a questo sarebbe opportuno potenziare la segnaletica turistica per dare precise indicazioni ai visitatori che, guide alla mano, girano per tutta la zona di via Dusmet alla ricerca del Duomo, di via Etnea e di via Crociferi. Da qui la proposta del consigliere comunale Lanfranco Zappalà che chiede all’amministrazione di investire la tassa di soggiorno in tutte quelle iniziative necessarie ad informare adeguatamente i turisti delle tante bellezze di Catania e di come raggiungerle a piedi o attraverso i mezzi pubblici.
A preoccupare non è solo l’accoglienza per chi viene da fuori, ma anche la situazione di chi a Catania  ci vive e ci lavora, investendo soldi e talento in attività commerciali e imprenditoriali, che invece di ricevere il sostegno delle istituzioni, in molti casi viene penalizzato.

Molti i consiglieri che negli ultimi anni si sono occupati della questione,  oggi, a riportarla agli onori della cronaca Vincenzo Parisi che amaramente afferma: “In attesa della realizzazione del regolamento Dehors che forse verrà alla luce tra anni, il commercio a Catania muore e con esso gran parte dell’economia catanese. L’amministrazione, invece di aiutare gli imprenditori locali, li danneggia ulteriormente imponendo per il settore della ristorazione (e non solo) l’obbligo di smontare tavoli e sedie esterni al locale dalle 2 di notte fino alle 8 di mattina per consentire agli operai comunali la pulizia degli spazi lasciati liberi. Ma tutto questo a cosa serve? Assolutamente a nulla, almeno stando a quello che lamentano i tanti negozianti già duramente provati dalla crisi generale. La giunta Bianco, invece di favorire la grande distribuzione, dovrebbe ascoltare le proposte degli imprenditori catanesi che chiedono la modifica di una norma che loro considerano deleteria, con la possibilità di lasciare tavoli e sedie al loro posto la notte. In cambio, i commercianti si impegnerebbero a mantenere pulita la zona. Un’idea estendibile, non solo per bar e ristoranti, ma anche per chioschi e paninari con grosso risparmio di denaro e risorse per Palazzo degli Elefanti”.

Nicoletta Castiglione

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