di Graziella Nicolosi

CATANIA – Dopo le modifiche alla viabilità, si apre un nuovo capitolo della polemica fra amministrazione comunale e commercianti. La Giunta comunale infatti ha varato un nuovo contratto di servizio con Sostare, che, secondo le intenzioni, porterebbe ad un euro (invece degli attuali 75 cent)la tariffa oraria sugli stalli a pagamento nelle zone centrali della città. La modifica riguarderebbe circa il 30% delle strisce blu di Catania.

Lo scopo dell’amministrazione è dissuadere il più possibile i cittadini a venire con l’auto privata nelle zone a più alta densità commerciale e soprattutto a sostare a lungo, consentendo così un ricambio frequente. Ma una decisione del genere non tiene conto delle oggettive difficoltà del trasporto pubblico a Catania, e, per alcuni, è l’obiettivo neanche tanto nascosto di “fare cassa” e coprire in parte il buco di bilancio dell’azienda che gestisce i parcheggi a pagamento.

Novità anche per la fascia oraria, che aumenta di mezz’ora sia nella frazione mattutina, sia in quella pomeridiana. Il servizio di sosta quindi si svolgerà dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 15 alle 20.

Se il Comune in un comunicato stampa tiene a precisare che Catania resta la meno cara fra le grandi città d’Italia (riportando le tariffe a pagamento di centri come Roma, Milano, Torino, Palermo, Firenze, Bari, che viaggiano tutte intorno ad un euro l’ora), dall’altra sono già molte le lamentele dei commercianti e dei cittadini. L’ultima dichiarazione contraria, in ordine di tempo, è quella di Luciano Zuccarello, dirigente nazionale e componente del coordinamento regionale dei Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale, che afferma: “Dopo le alchimie del mago sindaco Enzo Bianco, come l’abbattimento del ponte al Tondo Giorni, le rotonde di via d’Annunzio-Corso delle Province, le chiusure test del lungomare e la non presentazione della delibera sui dehors, continua la mattanza del commercio a Catania con la proposta di aumentare il costo delle strisce blu di Sostare senza nessun confronto con le varie associazione dei commercianti e senza tener conto delle difficoltà del settore del commercio in centro. Aumentare la sosta oraria a un euro non penalizza solo il commercio, ma l’intera città.  Sarebbe più opportuna una strategia mirata e condivisa  per cercare di aiutare un settore trainante per l’economia di Catania”.

Resta invece per ora in stand by la proposta di ripristinare il servizio notturno di parcheggi a pagamento in centro, che tante polemiche aveva suscitato nella sua fase sperimentale lo scorso inverno.

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