CATANIA. “ Il regolamento utilizzato fino ad oggi dal corpo della Polizia municipale, risale ai primi anni novanta, e da allora non ha mai subito modifiche o adeguamenti di nessun tipo. E’ doveroso quindi, utilizzare un nuovo regolamento, che meglio si sposi con le necessità odierne e che possa affrontare con la dovizia del caso le situazioni che dopo un ventennio la nostra città deve sostenere”

Queste le parole del vicesindaco Marco Consoli, che nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale, ha presentato la delibera riguardante la stesura del nuovo regolamento della Polizia municipale che principalmente riguarderà un riassetto ed una revisione interna dei ruoli, ed una distribuzione più capillare dei vigili urbani.
“E’ indispensabile precisare in maniera puntuale le funzioni di ciascun operatore municipale, al fine di poter assicurare a ciascuno una formazione che risulti ad hoc per ogni singolo individuo. D’altro canto, si dovrà altresì adeguarsi alle più recenti normative del codice della strada affinchè non ci siano discrepanze a livello nazionale- ha spiegato il vicesindaco, che ha poi precisato che – il nuovo regolamento garantirà, all’interno del codice anticorruzione, una maggiore mobilità interna,con rotazione del personale, al fine di scongiurare il legame stabile col uno specifico territorio, che a lungo andare potrebbe creare situazioni poco gestibili per lo stesso dipendente.”
Novità anche nell’ambito della strumentazione dei vigili urbani, che potranno usufruire dell’ausilio di una bomboletta di spray al peperoncino e di un corso di difesa personale. Innovazioni che soprattutto secondo i consiglieri di opposizione si ritengono necessari, soprattutto alla luce delle vessazioni che spesso sono costretti a subire gli ausiliari del traffico. Ad avanzare una proposta di modifica del piano, è stato il consigliere Agatino Lanzafame, che per fronteggiare il problema della sicurezza urbana e della lotta all’abusivismo ha proposto di ridurre il più possibile l’impiego della polizia municipale in ufficio, utilizzando il personale amministrativo del comune.
E, aspettative deluse per chi attendeva il secondo round sulla questione “addetti stampa abusivi al Comune” sollevata dal consigliere Manlio Messina nella scorsa seduta. L’assessore Rosario D’agata infatti, sollecitato dal consigliere, a dar risposte in merito alla presenza di giornalisti che operano all’interno del palazzo degli elefanti, pur non avendo un contratto regolare, non ha raccolto la provocazione mettendo a tacere la questione.
Parole di solidarietà invece, sono state spese dallo stesso assessore, ha ricordato la vicenda dell’emittente Telejonica, che prossima alla chiusura per mancanza di fondi, vedrà a breve una buona fetta del giornalismo locale, sacrificata alle leggi del mercato. “Il giornalismo catanese ha urgente bisogno di maggiore pluralismo e maggiore tutela” ha concluso l’assessore D’agata, nel disappunto di chi lo ritiene invece implicato in questioni di favoreggiamento giornalistico all’interno delle aule comunali.

Nicoletta Castiglione

 

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