di Graziella Nicolosi

CATANIA – “Un episodio che lascia amareggiati soprattutto per la modalità con cui è stato messo in atto; bastava poco che andasse in fumo tutta la struttura. Ogni giorno il Centro di ascolto riceve tante richieste d’aiuto, noi facciamo il possibile per venire incontro alle esigenze di tutti. In ogni caso la violenza non va giustificata, anche tra coloro che sono poveri”. Così il direttore della Caritas diocesana di Catania, don Piero Galvagno, ha commentato il grave atto intimidatorio compiuto ieri mattina ai danni dell’Help Center della Caritas, struttura posta accanto alla stazione centrale, che offre ogni giorno pasti caldi, vestiti e accoglienza ai poveri della città.

caritas 1Tra le 6.30 e le 7.00 di ieri mattina, ignoti si sono introdotti nell’edificio mettendolo a soqquadro e appiccando il fuoco ad alcuni documenti. Per fortuna di lì a poco è sopraggiunta un’assistente sociale che ha permesso di allertare i vigili del fuoco e scongiurare il peggio. I danni dunque sono limitati, ma resta l’amarezza per un gesto preoccupante, su cui adesso indaga la Polizia.

Solidarietà alla Caritas è stata espressa dal sindaco di Catania Enzo Bianco, che ieri sera si è recato nell’Help Center, accompagnato dal consulente per i rapporti istituzionali Francesco Marano. Il sindaco ha incontrato il direttore della Caritas e i volontari, intenti a distribuire come ogni giorno i pasti nella mensa.

“Si tratta – ha detto Bianco – di un altro gesto incomprensibile in una città che a volte perde la ragione. Ritengo sconcertante che questi episodi di violenza vadano a colpire le strutture di volontariato che, in questo periodo di crisi, contribuiscono ad alleviare le sofferenze dei cittadini più disagiati. Esprimo al direttore, don Piero Galvano, la solidarietà dell’intera città e quella mia personale con un ringraziamento per quanto la Caritas fa per Catania. Sono felice che i locali in cui viene servito il cibo per la mensa serale siano stati immediatamente ripristinati. L’Amministrazione comunale è pronta a fare la propria parte per contribuire a una maggiore sorveglianza e sicurezza”.

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