di Nicoletta Castiglione

CATANIA – Che la discoteca aperta in via Gisira avrebbe fatto ballare, non c’erano dubbi, ma che a “ballare” sarebbero stati soprattutto gli attori esterni di questa storia, questo forse i promotori avrebbero voluto evitarlo.

Il caso, esploso praticamente subito dopo l’inaugurazione del locale “Cinema Vittoria” , è arrivato sui banchi dell’aula consiliare e promette fuoco e fiamme tra maggioranza ed opposizione. Tutto a causa dei decibel troppo alti, che nel weekend e non solo, disturbano la quiete del quartiere, provocando così quella che promette d’essere una vera e propria rivoluzione popolare perché i residenti sono stanchi della musica troppo alta, e delle orde d’avventori che si radunano in via Gisira turbando il vicinato con schiamazzi e confusione. Disagio acustico certificato persino dall’Arpa con tanto di documento che attesta l’emissione sonora ben al di là dei limiti consentiti dalla legge. A tal proposito, l’Amministrazione comunale aveva costituito una commissione che avrebbe dovuto effettuare le verifiche tecniche del caso sulla discoteca in pieno centro. Una verifica, secondo i residenti, lunga ed inconcludente che ancora oggi non avrebbe modificato di una sola virgola lo stato attuale dei fatti. Fatti aggravati dalla mancata partecipazione dei residenti alla suddetta commissione, che avrebbe escluso a priori i rappresentanti degli abitanti della zona.

Ed ecco qui che la frittata è servita. Esasperati dalla vicenda i residenti hanno rincarato la dose di polemiche e lamentele, supportati dal consigliere comunale Niccolò Notarbartolo, che attraverso un’interrogazione e mediante la sua pagina Facebook, sta sparando a zero sull’Amministrazione comunale, accusandola di gestire in maniera inadeguata tutta la faccenda.
E così, dopo aver sollevato lo scandalo dei locali di via Manzoni, colui che è stato battezzato come “il cavaliere senza macchia”, Niccolò Notarbartolo torna a colpire, puntando il dito soprattutto sull’assessore Rosario D’agata e sul capogruppo Pd Giovanni D’Avola.
Ecco qualche passaggio della nota inviata dal consigliere Notarbartolo, che avrebbe fatto infuriare l’Amministrazione comunale : “ A numerosi cittadini è parsa una beffa gigante leggere dal comunicato del comune di “soluzione vicina” e apprendere che l’amministrazione comunale conscia del disagio dei cittadini abbia dichiarato di essersi attivata già da tempo. In realtà, a parte le comprensibili giustificazioni del gestore della discoteca, non risulta esservi stata alcuna rilevazione rispetto a quanto denunciato dall’Arpa. Il caso è quindi ben lungi dall’essere risolto, a dispetto di quanto è stato trionfalmente e falsamente annunciato dall’oscuro e anonimo comunicato diffuso.”
Accuse al vetriolo, alle quali ha prontamente risposto il capogruppo D’avola , per il quale “è assolutamente inaccettabile che si continui a creare confusione, utilizzando il nome del Partito Democratico, per colpire l’amministrazione comunale. Qualcuno se ne faccia una ragione e ne tragga le conseguenze”. Per D’avola, quindi, si tratta di un “tentativo di far polemica” e di confusione dei “procedimenti amministrativi che riguardano una commissione tecnica mista tra varie istituzioni cittadine, non solo comunali, in omaggio a non meglio identificati portatori d’interessi”.
Ancora più dura e perentoria la difesa dell’assessore D’agata, che sottolinea come “Notarbartolo dà un’interpretazione della legge assolutamente singolare ma anche priva di alcun fondamento giuridico. Abbiamo sollecitato i controlli e indicato le misure per superare il problema, ma la commissione, di cui fa parte anche il Comune, sono riservate le verifiche tecniche”.

“Sulla vicenda della discoteca di via Gisira – spiega l’assessore – l’Amministrazione comunale sta facendo il massimo per azzerare i disagi per i cittadini e ha sollecitato i controlli e indicato le misure per superare il problema. Ma va detto che alla commissione, di cui fa parte anche il Comune, sono riservate le verifiche tecniche, mentre il rilascio delle autorizzazioni amministrative è affidato ad altri enti”.
Ma nel calderone della polemica gli ingredienti non mancano, e a rendere ancor più sapida la minestra ci pensa ancora il consigliere Notarbartolo che, sempre attraverso i social network, ribatte sulla gravità della situazione pubblicando una nota dei residenti. Residenti che, sembrano sostenere il consigliere, citandolo così nella nota presentata dal loro rappresentante : “A noi non interessano le questioni politiche in seno al Consiglio comunale, ma su questo fatto specifico ha ragione Notarbartolo e hanno torto D’Agata e D’Avola. Ho più volte invitato l’assessore Saro D’Agata, al quale mi lega un rapporto di stima ed affetto sincero ultratrentennale, a trascorre qualche ora a casa mia, in via Transito, o da altri miei vicini in via Gisira o in via Florio, dopo la mezzanotte quando la discoteca inizia la sua attività. Non ha ancora accettato l’invito. Glielo rinnovo pubblicamente (Barolo Riserva e cioccolato noir sono sempre disponibili), e lo estendo, con sincera disponibilità al dott. D’Avola, capogruppo del partito che ho sempre votato, e non da ieri o per l’occasione, come Saro D’Agata sa benissimo. Qui non c’entra la politica, il problema è che non dormiamo per quattro notti la settimana, da mesi, e siamo stanchi delle tergiversazioni burocratiche che fanno il gioco (per carità, involontariamente !) dei gestori delle discoteca.”

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