di Graziella Nicolosi

1CATANIA – “La Sicilia, crocevia delle culture mediterranee,  vuole promuovere gli scambi culturali tra i popoli come veicolo di pace”. Così l’assessore alla Cultura del Comune di Catania Orazio Licandro ha inaugurato stamattina a Palazzo Platamone la mostra fotografica “Dalla metà del 19° secolo al 20° secolo – da Kostantiniyye (Costantinopolis) a Istanbul”.

L’esposizione, che durerà fino al 3 marzo, raccoglie diversi scatti provenienti dal Museo di Pera a Istanbul e appartenenti alla collezione della Fondazione di Suna e Inan K’ raç. Fra gli autori si annoverano celebri fotografi come James Robertson, Maurice Meys, Pascal Sébah, Polycarpe Joailler, Abdullah Biraderler, Guillaume Berggren e Gülmez Biraderler. Tutti raccontano la vita quotidiana della città, soffermandosi non solo sulle strutture urbanistiche, ma anche sulla vita quotidiana dei suoi abitanti. Basta  uno sguardo per rendersi conto dei cambiamenti vorticosi vissuti dall’antica Costantinopoli, poi divenuta Istanbul: una grande città che non ha nulla da invidiare alle moderne capitali europee.2

Centro industriale e commerciale, Istanbul intrattiene rapporti di prim’ordine con l’Italia, come ha sottolineato durante il taglio del nastro Ahmet Misbah Demircan, sindaco di Beyoglu, cuore finanziario della metropoli turca.

“Catania e Istanbul, Italia e Turchia – ha detto – sono accomunate da molte cose, per questo ci auguriamo di incrementare i nostri contatti. Non a caso oggi firmiamo con Catania un gemellaggio che renderà ancora più vicine le nostre realtà”.

Catania è la seconda città italiana a gemellarsi con Beyoglu dopo Genova, legata al centro turco perché proprio i genovesi fondarono nel Medioevo l’antica Galata, nucleo primitivo di Beyoglu.

“Come professore di Diritto romano, oltre che come assessore – ha commentato Licandro – sono particolarmente orgoglioso di inaugurare questa mostra, che racconta il grande valore storico e culturale di Beyoglu. Oggi per Catania si apre una pagina nuova nei nostri rapporti di fraterna amicizia con Istanbul”.

3Fra il pubblico del vernissage c’erano diversi rappresentanti del mondo produttivo di Beyoglu e imprenditori italiani che intrattengono rapporti commerciali con la Turchia. Presenti anche alcuni ragazzi dell’associazione Multikulti, che da tempo promuove a Catania scambi culturali con il mondo arabo.

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