Catania – Una seduta durata circa tre ore, a porte chiuse e non accessibile al pubblico come si era detto nei giorni scorsi. Questi i contorni dell’incontro che si è tenuto in mattinata tra la commissione bilancio presieduta dal presidente Vincenzo Parisi e dai capigruppo consiliari, e l’assessore Giuseppe Girlando. L’obiettivo era quello di uscire dall’immobilismo amministrativo che da tempo sembra avviluppare le sorti della città, sommersa da una valanga di debiti fuori bilancio, e da manovre finanziare da rivedere.

Fatto il punto sui recenti rilievi della corte dei conti, la situazione è apparsa più drammatica che mai: nella relazione semestrale dei giudici contabili sullo stato di attuazione del piano di rientro, infatti, sono contenuti dei passaggi “allarmanti” sullo stato dell’ente che potrebbero condurre alla dichiarazione di dissesto. Ma nonostante il clima teso, dal sapore vagamente inquisitorio, a cui è stato sottoposto l’assessore, è stato lo stesso Girlando a sorprendere tutti con la sua sottile ventata d’ottimismo, rassicurando tutti sulle criticità del momento, e scongiurando la paura del dafault.

“Il percorso per il risanamento compiuto è lungo – spiega l’assessore – e le criticità che hanno creato l’allarme sono state riscontrate dalla Corte dei Conti nella fase di redazione del piano ma nella fase di esecuzione il piano è rispettato anzi i risultati sono migliori”.

“Ciò non toglie l’esistenza delle criticità e sono da considerare – aggiunge Girlando – nessuno ha detto che i problemi erano stati risolti al momento della redazione. Ma non dimentichiamo quali erano i forti problemi che aveva Catania: il percorso è lungo e siamo fiduciosi che con l ‘apporto di tutti si possa raggiungere l’obiettivo. Il percorso del piano è decennale e per dieci anni avremmo la Corte dei Conti che ci dirà di stare attenti e lavorare sempre meglio”.

Nicoletta Castiglione

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