CATANIA – Nel Centro direzionale del quartiere San Leone, che dovrà ospitare i nuovi uffici dell’anagrafe comunale,  già si notano infiltrazioni d’acqua. “Un problema dovuto ad errori della ditta appaltatrice”, spiega il vicesindaco Marco Consoli, secondo il quale comunque verrà rispettato il termine di consegna dell’immobile fissato a marzo. “Affinché tutto sia pronto la settimana prossima – ha aggiunto Consoli –  saranno completati gli interventi di Telecom ed Enel, oltre a quelli della ditta per porre rimedio alle infiltrazioni d’acqua. Sarà rimossa inoltre la gru coinvolta in un fallimento, e si potrà chiudere il cantiere”.

“In ogni caso – ha precisato –  non è ancora avvenuta alcuna consegna né collaudo: il cantiere è ancora aperto e quindi non ha senso parlare di opera completata male”.

Il progetto che riguardava la ristrutturazione dell’immobile fu approvato nel 2003 per l’importo complessivo di poco più di 11 milioni di euro, interamente finanziati con mutuo ordinario della Cassa Depositi e Prestiti. I lavori furono appaltati nel febbraio 2006 all’A.T.I. Sambataro-Ma.Fra. per l’importo di circa 5 milioni e 200 mila euro e proseguirono regolarmente fino al mese di settembre 2009 quando, circa a metà dell’opera, la Prefettura di Catania trasmise informativa antimafia nei confronti dell’impresa capogruppo Sambataro. Nelle more dell’espletamento delle procedure di rescissione del contratto, il Comune dispose l’immediata sospensione dei lavori.

Con ordinanza del dicembre 2010 il Tribunale di Catania ha dichiarato il fallimento della ditta Bellini (nuova denominazione nel frattempo assunta dalla Sambataro) ed in forza delle vigenti disposizioni di legge la ditta Ma.Fra. propose il subentro nell’A.T.I. affidataria del Consorzio Impredil. Eseguiti i necessari accertamenti, nel mese di ottobre 2011 è stato autorizzato il subentro proposto e preso atto della costituzione della società consortile “La Rinascita” che, da quella data, ha ripreso i lavori.

Nel lasso di tempo intercorso dalla data di approvazione del progetto alla realizzazione dell’opera, l’Amministrazione ha ridefinito la distribuzione del territorio comunale in circoscrizioni accorpando il quartiere San Leone ad altri quartieri; sono state attivate presso altre sedi o eliminati alcuni servizi previsti nel centro di quartiere, l’Asp ha deciso di non attivare più il pronto soccorso di zona; le associazioni di volontariato e gli operatori economici hanno rappresentato di non essere più interessati o in condizioni di trasferirvisi.

L’amministrazione comunale, avendo a disposizione gli spazi necessari, ha quindi pensato di ridestinare l’immobile a nuova sede della Direzione Servizi Demografici, ed ha quindi ordinato di valutare la possibilità di apportare al progetto le modifiche necessarie. Attualmente sono in corso le operazioni di collaudo tecnico amministrativo, mentre il collaudo statico è stato già eseguito.

“L’ultimo problema che è sorto – ha concluso Consoli – non fermerà l’intenzione dell’amministrazione comunale di trasferire l’anagrafe da Santa Chiara a San Leone. Tra i primi uffici ad essere trasferiti ci sarà senz’altro ‘L’Ufficio Morti’, anche se alcuni suoi sportelli rimarranno in centro”.

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