Al Sangiorgi l’incontro con le istituzioni e operatori del settore in città.

CATANIA – Istituire un tavolo tecnico per rimettere la cultura al centro della rinascita della città di Catania. Questa la sintesi dell’incontro voluto dall’Unione Provinciale del Partito Democratico e dal circolo Pd Centro Storico aperto alla città, le istituzioni, ai rappresentanti del Partito Democratico etneo e agli operatori del settore culturale e artistico a cui ha partecipato anche l’assessore regionale Mariarita Sgarlata. “Il nemico è la burocrazia- ha esordito la rappresentante del governo siciliano – Bisogna recuperare il concetto della cultura come benessere. È importante ribadire il valore delle differenze e recuperare il valore sociale della cultura”.
“Non possiamo pensare a un reale sviluppo sostenibile del nostro territorio – ha introdotto il segretario provinciale Pd Catania, Enzo Napoli – che non passi dal rilancio del settore culturale, una sfida che ci veda tutti protagonisti”. “Lo stato di salute delle arti e del teatro – ha aggiunto – oggi più che mai, è l’indicatore del grado di cultura di una città e dell’identità dei suoi cittadini”.
Il Circolo Pd Centro Storico è stato promotore dell’iniziativa. “L’incontro di oggi è utile non soltanto per affrontare le problematiche legate ai tagli alla cultura e ai teatri nello specifico – ha detto Adele Palazzo, segretaria del Circolo Pd Centro Storico – ma per fare un passo in avanti cioè quello della proposta. Pensiamo, infatti, che questo percorso debba coinvolgere tutti gli operatori culturali. La nostra proposta è di creare un tavolo tematico per avviare un nuovo percorso e un ragionamento comune. Non possiamo pensare che se si sono fatti errori di cattiva gestione possano ricadere sui lavoratori. Bisogna trovare una soluzione e immaginare nuovi modelli di sviluppo”.

La sovrintendente del Teatro Massimo Vincenzo Bellini si è soffermata sulla necessità di una adeguata programmazione e sulla certezza delle risorse. Intervenuti anche il presidente dello Stabile Nino Milazzo e il direttore Giuseppe Dipasquale.
“La situazione è drammatica – ha commentato Giuseppe Dipasquale- Siamo in attesa fiduciosa che questa finanziaria arrivi in assemblea perché una finanziaria non approvata blocca l’attività. Abbiamo dovuto rimodulare il cartellone per una questione di oculatezza proprio in virtù di questo ritardo cercando di non penalizzare gli abbonati. Ma siamo esasperati”.
Presenti all’incontro anche il sindaco di Catania Enzo Bianco, l’assessore alla Cultura Orazio Licandro, il capogruppo Pd al consiglio comunale Giovanni D ‘Avola, la deputata regionale Concetta Raia e Gianfranco Vullo, i parlamentari nazionali Luisa Albanella, Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone, l’euro parlamentare Giovanni Barbagallo, per la Cgil Giacomo Rota e Giovanni Pistorio. E ancora Angelo Villari, Jacopo Torrisi, Livio Gigliuto.
Molti i rappresentanti delle associazioni.
Biagio Guerrera, rappresentante degli Stati generali dello spettacolo in Sicilia, rete che raccoglie oltre 100 operatori dello spettacolo, della danza e della musica, creati per affrontare questo momento difficile sostiene: “In questo momento i lavoratori del teatro privato e della musica aspettano i saldi del 2012. I tagli sono stati pesantissimi, manca una capacità di programmazione, e si naviga a vista. In sintesi: non si riesce a gestire la crisi anche grazie all’incertezza politica. Abbiamo avanzato alla Regione la proposta di istituire un fondo unico regionale sul modello di quello nazionale. Pare sia stata recepita anche se bisogna ancora discuterne”.
Saretto Napoli, in rappresentanza della nota famiglia di pupari catanesi, punta l’attenzione su una struttura teatrale aperta e poi richiusa : “Esiste a Catania il teatro stabile dei pupi, realizzato a suo tempo da Nello Musumeci durante la sua presidenza alla Provincia regionale di Catania. È stato chiuso dopo un anno e mai più aperto. È una perdita culturale di non poca entità. Oggi io chiedo perché?”.
Concetta Raia: “La situazione non è piacevole per nulla. Io non so questo Governo cosa vorrà fare e qual è la linea di condotta che vuole intraprendere. Posso certamente dire che non si possono sostenere questi tagli. Mi auguro che ci sia la volontà di capire che determinati settori, come quello della cultura, non possono subire tagli così profondi. Questo nuovo Governo ha questa consapevolezza? Lo vedremo nei prossimi giorni. Mercoledì il Governo si presenterà e questa finanziaria sarà discussa in commissione bilancio. Parliamo di eccellenze e le eccellenza vanno tutelate”.
Luisa Albanella, parlamentare del Pd: “La crisi che il nostro Paese sta vivendo ha avuto come conseguenza anche la crisi dei teatri. Ma insieme a questo c’è anche una cattiva gestione del problema a livello regionale. Come parlamentare nazionale mi sto muovendo per la tutela dei lavoratori e nel caso specifico degli ex Enpals per capire se c’è la possibilità che venga loro applicata la legge 92 nella parte che prevede che in casi di crisi aziendale ci possa essere un prepensionamento. Da qui a qualche settimana l’interrogazione andrà in commissione”.
Giuseppe Berretta: “E’ un problema che ci riguarda da vicino. Dobbiamo essere in grado di dare delle risposte precise al problema rispetto alle domande e alle sollecitazioni che ci vengono poste” .

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