di Graziella Nicolosi

CATANIA – “La notizia che nelle casse del Comune ci saranno minori trasferimenti per circa 19 milioni di euro è allarmante per le ricadute che si potranno avere sulla comunità catanese. A questo punto non è più rinviabile un confronto con l’amministrazione comunale”. Lo ha affermato in una nota Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea.

Secondo la sindacalista, “diventa ancora più pressante incontrare l’amministrazione alla presenza dello stesso sindaco Bianco, perché si metta in campo un nuovo modello di partecipazione e condivisione delle difficoltà che sta attraversando il Comune e delle azioni da intraprendere; un modello che coinvolga le forze sociali e produttive del territorio e i suoi livelli istituzionali”.

Altre preoccupazioni sui presunti tagli erano state espresse dalle associazioni che si occupano di minori e di anziani.

A tutti ieri hanno replicato l’assessore alla Solidarietà Sociale del comune di Catania, Angelo Villari, e l’esperto del sindaco Enzo Bianco, Francesco Marano, incontrando in Municipio i rappresentanti dell’Uneba, l’Unione nazionale istituzioni e iniziativa di assistenza sociale.

“Il bilancio è in fase di discussione e preoccuparsi di tagli per il sociale è assolutamente prematuro. La sensibilità di questa amministrazione comunale e del sindaco Enzo Bianco in particolare darà la massima attenzione alle problematiche sociali, per non fare ricadere eventuali tagli su questo comparto estremamente importante”, hanno spiegato dal Comune.

I rappresentanti dell’Uneba hanno chiesto una maggiore attenzione da parte della politica: in particolare, il mantenimento per il 2015 delle medesime risorse del 2014 e quello dei servizi oltre all’attuale livello occupazionale, una modalità più equa di accesso dei minori ai servizi ed un maggior impegno nella ricerca e nell’utilizzo di risorse extrabilancio provenienti da eventuali leggi speciali di settore e contributi europei.

Chiesta inoltre l’istituzione di un tavolo permanente sui servizi sociali.

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