CATANIA − Oggi alle 19  nella Chiesa dei SS Pietro e Paolo di Catania,  sarà  celebrata una messa per ricordare  Carmelo Volpe. Vi riproponiamo l’articolo pubblicato lo scorso anno.

 

Leggo della scomparsa di Carmelo Volpe. In città era un’istituzione, con la sua storica libreria “La cultura” in piazza Umberto, o meglio piazza Vittorio Emanuele. Personaggio a volte un po’ burbero, o troppo diretto, in realtà aveva grande sensibilità e immensa cultura. Dopo qualche primo approccio un po’ ruvido (lui spartano, io introverso) si stabilì il giusto feeling, complice anche il comune amico Aldo Motta. Entrammo in confidenza: parlavamo di calcio, quello di ieri e quello moderno, dalle partite al campo di piazza Esposizione ai mega stadi dei mondiali. Ne parlava con
competenza e passione, perché prima di sfogliare le pagine del mondo, in quel tempio che era la sua libreria, si era dedicato al  football con discreti risultati. Ed era miniera di aneddoti, visto che da lui erano passate tutte le grandi firme della letteratura, come dimostravano le foto alle pareti: dall’autorevole Spadolini al Vittorio Sgarbi, che ancora non era diventato una macchietta per la televisione. Ebbe un riconoscimento per la sua lunghissima  attività anche dal presidente della Repubblica. Lo seppi e mi complimentai con lui in modo formale e amichevole. A distanza di tempo mi confidò che ero stato l’unico a farlo, pur essendo il fatto noto e lui assai noto in città.

FOTO LIPERA LO PORTO VOLPE

Da sinistra Giuseppe Lipera, Carmelo Volpe e Daniele Lo Porto

Andavi da lui e trovavi il libro adatto per te e quello da regalare, in pochi minuti, grazie ai suoi consigli. Avevamo condiviso il periodo triste che precedette la chiusura della libreria di piazza Umberto: Ci  impegnammo con altri amici per presentare libri, creare eventi, ridare una boccata d’ossigeno ad una attività che era la sua ragione di vita. Era la morte del cigno, però. Dovette abbassare, ormai sono passati tanti anni, la saracinesca e, forse, cominciò da quel giorno il suo declino. Seppi di successivi problemi di salute, ma mi piace ricordarlo con gli occhiali un po’ scivolati sul naso, il suo tipico gesticolare con il quale sottolineava il gusto per la chiaccherata, che non era mai da bar, ma da libreria. Adesso, sfoglierà altri libri che noi non possiamo leggere.

“Mi rattrista molto pensare che a Catania non ci sarà più il mitico Carmelo Volpe. Molto più che un eccellente Libraio, di quelli con la L maiuscola. Un infaticabile, curioso, appassionato, aperto uomo di cultura. Ricordo quando portai da lui Giovanni Spadolini − ricorda il sindaco Enzo Bianco −  E si misero a chiacchierare fitto di libri ed editoria. Un Vero Personaggio della nostra terra.
Catania gli rende omaggio… Con sincera commozione”.

Daniele Lo Porto

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