di Mariagrazia Miceli

“Tradizione, tecnologia e territorio II”, titolo della terza pubblicazione della collana di topografia antica diretta da Edoardo Tortorici, ordinario della cattedra di Topografia antica dell’Università di Catania. Il volume, presentato nella mattina di giovedì 8 gennaio al Palazzo della Cultura, si propone anche ad un pubblico più vasto di appassionati e non specialisti del settore per valorizzare la ricchezza e il valore culturale del territorio siciliano.
Dopo i saluti dell’assessore Licandro, il direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’università di Catania Giancarlo Magnano di San Lio ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra le varie istituzioni per il territorio, auspicando a breve l’apertura a Palazzo Ingrassia del museo di archeologia.
“Per progettare il proprio futuro una città deve puntare alla conoscenza del proprio passato. Catania ha avuto un’ininterrotta stratificazione dalla Preistoria ai giorni nostri” ha dichiarato Tortorici. “Vorrei che i catanesi avessero consapevolezza del territorio su cui vivono. In questo modo si mette il frutto del nostro impegno a favore di tutti e, nella situazione economica in cui ci troviamo, sono soddisfatto che questa collana sia arrivata al terzo volume. Il quarto è già in corso di elaborazione”.
Mario Torelli, accademico dei Lincei, ha infine illustrato le varie parti del lavoro classificabili in tre grandi gruppi: contributi di carattere storico, che costituiscono il nucleo più omogeneo; contributi di carattere topografico, caratterizzati da una puntuale filologia delle fonti e del terreno; contributi di archeologia sottomarina.
La miscellanea raccoglie “una serie di articoli archeologici frutto di lavori e ricerche volti ad approfondire la conoscenza di alcune aree della Sicilia allo scopo di sottolineare l’importanza ed il valore dei Beni Archeologici spesso trascurati ed ignorati” afferma Francesca Maria, studiosa che ha curato la parte di archeologia subacquea e del territorio di Sferro. Gli studi, spaziando dalla Preistoria all’età romana, approfondiscono la topografia della Catania preistorica, l’antropizzazione del territorio ai margini della Piana di Catania con attenzione alla presenza di tombe dell’età del Bronzo antico e di insediamenti databili dal Neolitico al Medioevo. Il tema del cosiddetto Arco di Marcello, proposto in due studi, è analizzato alla luce di una nuova interpretazione sulla base di fonti antiche e dati più recenti, secondo cui i resti archeologici potrebbero essere attribuiti ad un edificio di culto dedicato ad Iside o a Cerere. A questi si aggiunge lo studio dell’epigrafe di Iulia Florentina e quello sull’ubicazione delle tombe dei martiri cristiani. Infine i contributi di archeologia subacquea pongono l’accento sui ritrovamenti nella baia di Acitrezza (evidenziando, ancora una volta, l’importanza per i commerci marittimi degli approdi del territorio catanese) e sullo studio dei modellini in terracotta di imbarcazioni mercantili provenienti dalla Sicilia orientale.
I contributi all’interno del volume sono, oltre a quello del curatore Edoardo Tortorici, di Enrico Felici, Francesca Maria, Elena Consoli, Piero Alfredo Gianfrotta, Carmelo Martino, Antonio Tempio, Antonio Barbera, Giacomo Biondi, Massimo Cultraro, Vincenzo Ortoleva.

Scrivi