di  Marco Iacona

Catania ci prova e bisogna dargliene atto. Il tempo stabilirà se il progetto contro il degrado urbano messo in pratica al centro storico andrà in porto. Per il momento, l’entusiasmo non latita e di “visitatori” non ne mancano. Nello spazio delimitato dalle vie Paternò, Montesano, San Michele, Carcaci e da largo Colosi e piazza Manganelli, un’area obiettivamente bella dal punto di vista squisitamente architettonico ma da curare e valorizzare, nell’ultimo anno – per la precisione tredici mesi – la società civile ha cercato di mettere in moto un cambiamento di non poco conto.

Ogni primo sabato e domenica del mese, il comitato organizzatore di “Centrocontemporaneo” scende in campo (è il caso di dire) per mettere in scena uno spettacolo urbano complesso, fatto di musica, danza, mostre, performance varie, letture e commercio di prodotti biologici. Sabato e domenica  s’è svolta la due giorni della nuova stagione. Perché gli appuntamenti vadano avanti nel migliore dei modi le zone specificate sono state chiuse al traffico dalle 14 dell’1 alle 15 del 2 novembre. Chi abita il centro storico o chi se ne serve come percorso urbano sa che quest’area si trova al centro di non pochi interessi da parte degli operatori della cultura. Sa che nei momenti che contano potrà ammirare – se interessato – alcuni allestimenti con foto e video, istallazioni d’arte, mostre negli atelier Recca, Jean Calogero, il grande artista di Acicastello vissuto a Parigi – Viù e Catania art gallery e insieme a esse riproduzioni e proiezioni di fascino e genuino interesse. Il comitato organizzatore non è mai stato con le mani in mano e ha già iniziato una raccolta firme a sostegno di un’istanza presentata al sindaco Enzo Bianco. Scopo: creare una zona a traffico limitato a vantaggio dell’ambiente, dei visitatori e degli interessati.

Nei giorni scorsi, piazza Manganelli ha pure ospitato “Agorà, più spazio alla città”, luogo d’incontro per enti e associazioni, insieme ad alcune esibizioni di “danza con le bolle” a cura dell’associazione “amici delle stelle”, composta da disabili e da normodotati. Incontri di vario genere e presentazioni di libri alla Mondadori della non lontana via San Giuliano, hanno fatto da cornice alle manifestazioni. Catania si muove dunque. Parola d’ordine? Crederci in omaggio alla bellezza.

 

 

 

 

 

 

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