L’amore tra Pulvirenti e la tifoseria al capolinea.

Catania rischia di perdere la Serie B. Incredibile ma vero. Soltanto un paio d’anni fa nessuno avrebbe potuto immaginare che l’ottimo lavoro svolto in passato sarebbe stato buttato alle ortiche. Dopo la batosta di Chiavari contro l’Entella, una parte della tifoseria rossazzurra chiarisce la sua posizione sulla nota pagina Facebook, “Quando saremo tutti nella Nord”, esortando coloro i quali hanno a cuore le sorti della squadra etnea a comprare il biglietto per assistere alla gara casalinga che vedrà l’Avellino opposto al Catania, riempiendo il Massimino e tifando a squarciagola per tutti i 90 minuti di gara.

Pulvirenti al capolinea. Scritte eloquenti tappezzano la città. Il grande amore sbocciato ormai molti anni fa è andato tristemente a scemare, trasformandosi quasi in indifferenza. Al numero uno rossazzurro è attribuita la responsabilità di un crollo vertiginoso che mette a repentaglio la prossima partecipazione della squadra al campionato cadetto. Lo spettro Lega Pro, ad un ritorno al passato, per certi versi, anima la tifoseria, decisa a sostenere il gruppo fino alla fine per il raggiungimento dell’obiettivo.

Nessun rapporto tra i vertici della società e il tifo, tanta confusione, ma tutto in secondo piano rispetto alle vicende del campo. Marcolin a rischio, la sua panchina scricchiola pericolosamente. Dietrofront sul ritiro, che non ci sarà più.

Questa la nota attribuita ai tifosi della Curva Nord:

«Il Catania possiamo salvarlo solo noi.
I giocatori in campo devono tifare fuori le palle e l’orgoglio, sputando sangue fino all’ultima goccia. Sono professionisti pagati anche troppo per farlo.
Ma l’amore per la maglia, il senso di appartenenza, l’orgoglio della catanesità sono cose esclusivamente nostre. Ieri, oggi, domani.
In pericolo è l’esistenza del Catania. Qualcuno non ha capito che la battaglia che da mesi portiamo avanti non è perché i risultati non arrivano, ma perché queste disastrosa ed irresponsabile gestione del duo Pulvirenti-Cosentino sta conducendo il Catania verso un fallimento economico imminente.
C’E’ IL RISCHIO CHE LA NOSTRA SIA L’ULTIMA GENERAZIONE AD AVER VISTO GIOCARE IL CATANIA 1946. LO CAPITE, O NO?
Salvare il titolo sportivo di serie B è imprescindibile. Restando in serie B il Catania, pur con una situazione economica gravissima, avrebbe un valore e sarebbe appetibile. Con una retrocessione in Lega Pro è finita.
ALLORA SALVIAMOLO!
Domenica, in occasione della partita contro l’Avellino, DOBBIAMO FAR ESPLODERE IL MASSIMINO! GLI ABBONATI CONVINCANO UN AMICO A VENIRE ALLO STADIO, CHI NON VIENE DA TEMPO ABBIA UN SUSSULTO D’ORGOGLIO E SI UNISCA A QUESTA BATTAGLIA PER DIFENDERE LA NOSTRA STORIA E IL NOSTRO ONORE. DOBBIAMO ESSERE IN VENTIMILA!
TIFIAMO DAL PRIMO AL NOVANTESIMO!
INDOSSIAMO LE NOSTRE MAGLIE ROSSOAZZURRE!
MOSTRIAMO LE NOSTRE SCIARPE!
SVENTOLIAMO LE NOSTRE BANDIERE!
ANCHE SE TUTTO SEMBRA ANDARE A ROTOLI, NOI NON CI ARRENDEREMO! NOI NON ARRETREREMO!
DOMENICA TUTTI AL MASSIMINO! PER L’ONORE DI CATANIA, PER LA MAGLIA, PER LA CITTA’!»

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