CATANIA – Il Teatro Stabile di Catania è nel caos: nonostante il gravoso buco di bilancio e la difficile situazione amministrativa che ha portato alla sfiducia da parte del Consiglio comunale del presidente del CdA, Antonino Milazzo, nelle scorse ore è stato approvato il bilancio preventivo 2015, e non sono mancate le polemiche.

In particolare, il deputato regionale Marco Forzese ha contestato i metodi del Consiglio d’Amministrazione dello Stabile, mettendo in luce alcuni scenari che potrebbero rompere gli equilibri dello stesso: “ “Colpo di scena” allo Stabile di Catania: nonostante la difficile situazione in cui versa il teatro, è stato “misteriosamente” approvato il bilancio preventivo 2015! Applausi provengono dalla platea, anche se in questa occasione la “giravolta” non passerà mica inosservata: è ora di dire basta, perché così si peggiora solo la posizione di un’istituzione che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della nostra città. E invece è diventata una barzelletta, a causa di certi interpreti che, invece di pensare a risolvere il problema, ne causano altri di più grave portata”, ha dichiarato.

“Ma facciamo chiarezza e ricapitoliamo, in modo tale da mettere tutti al corrente della “telenovela” che da mesi caratterizza le giornate catanesi: come molti sanno,a quanto fatto emergere dalla commissione bilancio del comune, lo Stabile di Catania tempo fa è andato incontro a un buco di bilancio di svariate centinaia di migliaia di Euro. Un episodio grave che ha portato alla sfiducia del Presidente Milazzo da parte del Consiglio Comunale. Sfiducia che, però, non viene recepita dal Sindaco di Catania, Enzo Bianco, che ha dichiarato che a farne le spese sarà il Direttore Artistico De Pasquale in scadenza di contratto. Da qui segue un lungo iter da parte del Consiglio di Amministrazione del Teatro che, nel frattempo, avrebbe dovuto approvare il Bilancio Consuntivo”, prosegue Forzese.

“Bene: o meglio, male. Perché alla riunione del CdA per l’approvazione del bilancio non vanno né il Consigliere d’Amministrazione nominato dalla Provincia, Costanzo, che aveva chiesto chiarimenti e non li ha ottenuti, né il Presidente dello stesso CdA, Milazzo, il quale risulterebbe malato. Ma ciononostante l’organo si riunisce ugualmente e approva il bilancio preventivo! E allora io mi chiedo, come fanno dei Consiglieri a commettere un atto così grave senza approvare prima un bilancio consuntivo? Ed è assurdo se si pensa che, tra l’altro, nel bilancio preventivo siano state inserite somme che la Regione a quanto pare non ha né modo né intenzione di erogare…”, aggiunge il deputato.

“Inoltre, curiose sono le incongruenze con lo stato attuale dei conti del Teatro: come fa un Direttore Artistico a promuovere “gite” fuori porta come quella in Russia (partecipazione a concorso di scuole internazionale), o come la trasferta a Roma per la prima lettura di una fantomatica opera che verrà inserita in un cartellone non ancora ne riconosciuto ne approvato, con una situazione finanziaria così disastrosa? Come può un ente con poco più di 300.000€ di incassi e con spese fino a quasi 5 milioni di euro continuare ad essere amministrato in questo modo? Con un Vicepresidente arrogante che garantisce fette di privilegio così alte come il contratto faraonico fin qui garantito al Di Pasquale è che riunisce e approva bilanci senza presidente e consigliere? Tutto ciò non ha senso, e adesso bisogna fermare questa macchina che infanga la memoria e la dignità di un ente storico come lo Stabile”, afferma Forzese.

“Sappiamo per certo che sono stati effettuati atti illegittimi e reati gravi che saranno denunciati alle autorità competenti. Il Governatore Crocetta, il Sindaco Bianco, chiunque possa fare qualcosa deve tempestivamente intervenire perché non è possibile assistere inermi a questo triste epilogo. Nei prossimi giorni chiederò personalmente l’istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla gestione dei teatri siciliani che fa seguito a diverse interrogazioni presentate nel corso dell’ultimo biennio, per far luce su ogni tipo di mistero e mettere fine ad ogni tipo di inciucio, perché il Teatro Stabile catanese non merita questa cattiva gestione.”

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