di Emanuele Strano

“Sto solo qualche minuto; devo comprare il pane; faccio un veloce prelievo col bancomat; prendo giusto un caffè; non ci sono altri posti”. Infinite le giustificazioni per il catanese indisciplinato, esposte con convinzione a mo’ di scusa, per spiegare con estrema naturalezza il motivo dell’automobile parcheggiata in doppia fila, a volte terza, sulle strisce pedonali o in divieto di sosta.

Via Gabriele D'Annunzio

Via Gabriele D’Annunzio

Una colpa che va equamente condivisa tra chi pecca di senso di civiltà e rispetto altrui e chi non esegue un controllo capillare con sanzioni adeguate. E probabilmente, ancor più, su chi non riesce (o non tenta) di trovare soluzioni semplici e pragmatiche a risoluzione di uno dei problemi più atavici di Catania: il parcheggio selvaggio.

E intanto la città è immersa nel caos dei problemi di viabilità, con le principali arterie che risultano difficili da percorrere sia per il cittadino rispettoso del codice della strada, sia soprattutto per i mezzi di soccorso costrette a perdere tempo prezioso in una giungla di automobili piazzate ovunque, con una dolce sinfonia di clacson a completare l’atmosfera di “inferno” urbano.

Via Giacomo Leopardi

Via Giacomo Leopardi

Via Giacomo Leopardi e via Gabriele D’Annunzio ne sono un esempio concreto. I posti sulle strisce blu sono pieni, e allora che si fa? Facile soluzione, automobili in doppia fila, a volte anche in terza, le doppie frecce accese quasi a giustificazione. Ma intanto i proprietari delle auto legalmente parcheggiate ritornano, e impossibilitati a uscire sono costretti ad attendere sul luogo il rientro dei furbetti, aiutandosi col clacson, pace dei sensi.

Via Milano

Via Milano

Pochi metri più lontano è possibile ammirare l’anarchia di via Milano. Qui lo spazio della carreggiata è ancora più ristretto, ma ciò non scoraggia i “padroni” delle strade dal lasciare le automobili in doppia fila per risolvere le proprie impellenti esigenze, ostacolando in maniera evidente il traffico e causando notevoli disagi agli automobilisti per bene. Una situazione che si verifica quotidianamente.

Via S.Maria la Grande

Via S.Maria la Grande

Spesso a Catania parcheggio selvaggio fa rima con abusivismo. Eh sì, perché se in alcune zone della città il cittadino si sente autorizzato a lasciare ovunque e comunque la propria auto, in altre situazioni invece trova coraggio e protezione nell’operato del parcheggiatore abusivo. E’ quello che succede ogni giorno davanti la U.S.L. numero 3 di via Santa Maria la Grande. Automobili lasciate in zona rimozione e in doppia fila, con i finestrini aperti e le chiavi saggiamente lasciate agli abusivi, divenuti coordinatori del traffico urbano e difensori del cittadino “furbo” che non ha il tempo di trovare posteggio normalmente. Come se gli altri lo avessero.

Stazione

Stazione

La Stazione di Catania non è da meno, con i veicoli parcheggiati ovunque e gli abusivi a controllare la situazione. E non fanno eccezione le arterie principali della città: via Etnea è un continuo via vai di automobili accostate dove non potrebbero, così come il viale Mario Rapisardi che nell’ora di punta (e non solo) si trasforma in un calvario infinito da percorrere.

Insomma, la situazione dei parcheggi selvaggi a Catania è diventata assolutamente insostenibile. E anche indifendibile, perchè non ci sono scusanti contro chi si fa furbo nei confronti del cittadino onesto. Ma come già detto compartecipe del problema è anche chi il traffico dovrebbe controllarlo o trovarvi soluzione immediata. A tal proposito abbiamo incontrato il vicesindaco di Catania, Marco Consoli: “Il problema dei parcheggi a Catania è oggettivamente grave, e le componenti in gioco sono tante, sia per quanto riguarda l’inciviltà dei cittadini, sia per le infrastrutture e i servizi da aggiornare e rimodernare nel più breve tempo possibile. A tal proposito stiamo cercando di migliorare i servizi di trasporto urbano, e metteremo in atto un sistema di videosorveglianza mobile con le telecamere per colpire con le sanzioni coloro che per strada si rendono furbi“.

Soluzioni in cantiere che attendono però riscontro sul campo, per una situazione diventata ingestibile e preoccupante. La nostra inchiesta andrà avanti nei prossimi mesi per verificare l’effettiva messa in atto delle soluzioni contro il parcheggio selvaggio e l’abusivismo ad esso connesso.

A proposito dell'autore

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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