Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania ha tracciato il bilancio dei risultati conseguiti nel 2014. Le attività condotte hanno interessato tutti i settori di servizio affidati alla missione istituzionale delle Fiamme Gialle. Maggiore è stato lo sforzo profuso nella vigilanza sulla spesa pubblica e nell’aggressione degli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata. Massima è stata anche l’attenzione nel contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa, alla contraffazione, alle altre forme di criminalità economica e ai traffici illeciti.

Nell’ambito della vigilanza sulla spesa pubblica sono stati eseguiti oltre 270 interventi; constatato irregolarità nell’assegnazione di appalti per quasi 10 milioni di euro; segnalato alla Corte dei Conti danni erariali per 27 milioni di euro; scoperte indebite percezioni per 32 milioni e 300 mila euro nonchè accertato 5 milioni e mezzo di contributi illecitamente richiesti ma non ancora erogati a fronte di un importo complessivo sottoposto a controllo pari a circa 51 milioni di euro (con una irregolarità del 63%). Nello stesso contesto sono stati deferiti alle Autorità giudiziarie catanese e calatina oltre 1600 responsabili, valore che rappresenta il 36% dei soggetti complessivamente denunciati a livello nazionale; riscontrato su 155 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate 95 soggetti non aventi diritto a tali benefici economici con una percentuale di irregolarità del 61%, in incremento di 16 punti rispetto al 2013. Inoltre, sono stati denunciati 88 soggetti per reati contro la pubblica amministrazione, di cui 15 arrestati per episodi di corruzione e concussione, peculato, abuso d’ufficio e violazioni alla normativa sugli appalti.
Tra i principali servizi conclusi l’operazione “Terra bruciata”, condotta dalla Compagnia di Caltagirone, relativa a un’associazione a delinquere finalizzata alla illecita percezione di aiuti comunitari all’agricoltura, che ha portato all’arresto di 13 persone e all’accertamento di oltre 1 milione e mezzo di euro di finanziamenti illeciti.

In provincia di Catania il contrasto delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico etneo e l’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati dalle organizzazioni criminali ha portato a 492 accertamenti patrimoniali nei confronti di soggetti appartenenti a sodalizi criminali di stampo mafioso, sottoporre a sequestro beni per un valore di oltre 91 milioni di euro ed effettuare proposte di ulteriori provvedimenti ablatori per 484 milioni di euro, attualmente al vaglio dell’Autorità giudiziaria.
Al riguardo si ricorda l’operazione “Scarface” nei confronti del clan mafioso Mazzei con l’arresto di 11 soggetti e il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per oltre 65 milioni di euro nonché il sequestro di beni nei confronti della famiglia Bosco per oltre 10 milioni di euro.
Strettamente connesso alla lotta alla criminalità organizzata è il contrasto ai traffici illeciti che ha visto i finanzieri sequestrare oltre 2,6 tonnellate di stupefacenti di cui 2500 chili di marijuana, arrestando 40 responsabili. Nel più ampio contesto di repressione dei fenomeni del riciclaggio e dell’investimento nei circuiti dell’economia legale dei proventi illeciti nonché dei reati societari e fallimentari sono state sviluppate indagini su 229 segnalazioni per operazioni sospette con un incremento, rispetto al 2013, del 60%; denunciati 23 soggetti per i reati di riciclaggio e usura, di cui 5 arrestati; denunciati 62 responsabili per illeciti societari e fallimentari, di cui 4 arrestati; monitorato la movimentazione transfrontaliera di valuta per oltre 2 milioni e mezzo di euro, sottoponendo a controllo 272 persone e accertando violazioni in ben 119 occasioni, in forte crescita rispetto alle 59 dell’anno precedente.
Di particolare rilievo in questo contesto è stata la definizione delle indagini per bancarotta fraudolenta che hanno determinato il sequestro preventivo dei due noti alberghi di lusso catanesi “Romano Palace Luxury Hotel” e “Hotel Romano House”, per un valore di circa 35 milioni di euro, e la conclusione dell’operazione “Civita” nei confronti di un sodalizio composto da soggetti pluripregiudicati catanesi dediti all’estorsione e all’usura con
l’applicazione di tassi di interesse superiori al 160%.

Per quando riguarda il contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa sono stati denunciati 165 responsabili per reati fiscali, principalmente per omessa dichiarazione, dichiarazione fraudolenta e per emissione di fatture per operazioni inesistenti; scoperti 116 evasori totali, che hanno occultato al fisco circa 200 milioni di euro (tra questi, spicca una fittizia associazione culturale dedita in realtà alla gestione di un frequentato night club senza mai provvedere alla dichiarazione di alcun reddito al fisco); accertati oltre 4 milioni e mezzo di euro di accise evase e oltre 7850 tonnellate di oli minerali consumati in frode, che costituiscono circa l’8% del consuntivo nazionale; segnalati 34 responsabili, di cui 9 arrestati; eseguiti sequestri preventivi di beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 7 milioni di euro e formulate, sulla scorta delle attività ispettive concluse, proposte per circa 40 milioni di euro.
Sempre sul fronte del contrasto all’evasione fiscale i reparti della provincia catanese, oltre all’esecuzione di 5000 controlli strumentali, hanno individuato 653 lavoratori in nero o irregolari, provvedendo a sanzionare 123 datori di lavoro.
In questo ambito di particolare rilievo sono stati i due servizi condotti nei confronti di un call center dell’acese e di una impresa edile di Giarre che conducevano le proprie attività avvalendosi quasi esclusivamente di dipendenti irregolari. Mentre, in materia di accise, si ricordano i due sequestri di vere e proprie stazioni di rifornimento abusive con il contestuale sequestro di circa 300 mila litri di gasolio di contrabbando.

Nella lotta alla contraffazione, tutela dei consumatori e contrasto all’abusivismo commerciale sono stati 132 i responsabili denunciati per violazioni connesse alla contraffazione. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare 4 milioni e mezzo di prodotti contraffatti o pericolosi per la salute pubblica. In questo contesto, l’operazione di maggiore rilevanza è stata quella denominata “Fiume Giallo” nei confronti di un sodalizio di imprenditori cinesi dediti alla commercializzazione di prodotti contraffatti e insicuri, culminata con il sequestro di un intero deposito dove vi erano custoditi circa 4 milioni di prodotti.
Ancora, particolare attenzione è stata rivolta al mondo della raccolta delle scommesse e la tutela dei giochi, che ha visto accertare 36 violazioni relative all’abusiva raccolta di scommesse tramite allibratori esteri.

Nel corso del 2014, nell’ambito delle attività volte a contrastare l’immigrazione clandestina, oltre alle attività di vigilanza e soccorso in occasione dei numerosi sbarchi avvenuti presso il porto di Catania, è stata conclusa, con l’esecuzione di quattro arresti e la denuncia di 19 responsabili, un’importante operazione nei confronti di un sodalizio criminale, composto da “colletti bianchi”, dedito al favoreggiamento dell’immigrazione mediante la produzione di falsa documentazione, anche fiscale, necessaria per la dimostrazione dei requisiti per il rilascio dei permessi di soggiorno.
Di grande rilievo, infine, le attività condotte dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, che hanno permesso, nell’anno trascorso, di salvare 35 persone in 14 interventi eseguiti sull’Etna.

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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