CATANIA – Sport e legalità, regole e impegno. Questi alcuni degli argomenti di cui si è parlato al liceo scientifico Galileo Galilei di Catania, in occasione dell’incontro, organizzato dall’Associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta dal titolo “La legalità non è una “palla””. Un momento di riflessione sul fenomeno delle frodi sportive, e su quelle calcistiche in particolare. Relatore d’eccezione, infatti, il sostituto procuratore della Repubblica, Alessandro Sorrentino, il pubblico ministero che si è occupato dello scandalo che ha coinvolto il Calcio Catania.

Sorrentino, numeri alla mano, ha mostrato l’influenza dello sport e soprattutto del calcio, nella vita di tutti noi. Secondo le statistiche, infatti, ben il 70 per cento delle persone tra i 15 e i 70 anni è interessato a questa disciplina. Un fenomeno in aumento che interessa alla criminalità perché attraverso di questo può avere controllo sociale ed economico. Per questo, le prime avvisaglie di illegalità devono essere raccolte nei vivai, nelle scuole calcio, dove occorre controllare in maniera capillare.

Il sostituto procuratore ha parlato a lungo anche di scommesse – che rappresentano il 3 per cento del Pil – e di gioco d’azzardo: quest’ultimo cresciuto negli ultimi anni del 700 per cento. “E’ facile produrre capitali con le scommesse – ha affermato Sorrentino – e soprattutto con quelle online, difficili da controllare”. Il pm ha poi evidenziato l’importanza delle regole e che queste siano uguali per tutti, del rispetto dell’avversario e della necessità di creare anticorpi sin da giovani, attraverso campagne di sensibilizzazione.

Giuseppe Agosta, figlio del maresciallo ucciso dalla mafia, cui è intitolata l’associazione antimafia, ha parlato dei valori dello sport, che occorre recuperare. “Solo attraverso i sacrifici e la fatica – ha detto – rispettando l’avversario e le regole, si possono comprendere le grandissime soddisfazioni che solo lo sport onesto sa regalare”. Agosta ha poi ricordato che sul sito web dell’associazione, http://www.associazionealfredoagosta.it/, è presente una sezione dedicata allo sport.

Gli studenti, come sempre molto curiosi e attivi, hanno fatto molte domande sulla vicenda che ha investito Catania e la sua squadra, ma anche affermato di essere loro la chiave di volta per creare la società del futuro. Hanno infine lanciato l’hashtag #lalegalitànonèunapalla.

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