Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Se fino a pochi mesi fa gioivamo per il provvedimento attraverso il quale si è messa la parola fine alla realizzazione di un progetto devastante ed oneroso che prevedeva la trasformazione del Lungomare di Catania in un centro commerciale, oggi seguiamo con attenzione ed apprensione l’iter di un altro procedimento che rischia di avere effetti devastanti sulle casse comunali e più in generale sull’attuazione di politiche volte a soddisfare i reali bisogni dei nostri concittadini.
Intendiamo fare riferimento alla controversia che oppone la Catania Parcheggi S.p.A. al Comune di Catania e che ha per oggetto l’annullamento, giustamente disposto dal Comune, di un project financing avente ad oggetto la realizzazione di un parcheggio interrato in piazzale Sanzio a condizioni contrattuali inaccettabili per la collettività, sotto innumerevoli punti di vista.
I privati hanno impugnato la delibera comunale di annullamento dello scorso giugno ed hanno chiesto 14 milioni di euro a titolo di risarcimento, rivendicando soprattutto un indennizzo per il mancato guadagno e un danno all’immagine. A decidere sarà la Prima Sezione del T.A.R. di Catania.
Ancora una volta la nostra città rischia di essere penalizzata per essersi opposta allo scellerato connubio tra i poteri straordinari affidati all’allora sindaco Umberto Scapagnini e il ricorso al project financing come strumento per fronteggiare le emergenze.
Auspichiamo, così come è avvenuto nel caso della vicenda relativa alla “Viabilità di scorrimento Europa – Rotolo”, che non sia la collettività a dover sostenere i costi di iniziative che avevano come unico scopo quello di rispondere agli interessi di pochi privati.
Vorremmo che fosse dimostrato non tanto il mancato guadagno di un’impresa, ma il mancato coinvolgimento della comunità catanese, sempre più attenta ed operosa, in progetti strategici e costosi. Ci piacerebbe raccontare un giorno che ad essere danneggiata in questo ed in simili casi sia stata soltanto ed esclusivamente l’immagine della nostra città.
Cittàinsieme

Scrivi