di Anna Rita Fontana

Promosso dal Rotary Club Catania e da “Musicainsieme a Librino”, si è svolto, nella cornice barocca del salone di Palazzo Biscari, il brillante concerto del Trio Magabè, composto da Gaetano Adorno al violino, Benedetto Munzone al violoncello, e Maria Pia Tricoli al pianoforte. Dopo i saluti del presidente Carmelo Piazza, ha dato il suo benvenuto Loredana Caltabiano, fondatrice del progetto che da sei anni procede ispirandosi alle scuole venezuelane del maestro Abreu, affinchè i ragazzi e i bambini del quartiere di Librino si aprano al mondo della musica con lo studio di uno strumento in gruppo, e in una dimensione ludica. Un consistente apporto all’iniziativa è stato offerto da un’equipe di musicisti, dell’associazione musicale Quadrivium Sicilia coordinata dalla violinista Valentina Caiolo,  attivando corsi gratuiti di violino, chitarra classica, violoncello, flauto traverso, propedeutica musicale e coro polifonico (Alessandra Toscano). Di recente, l’associazione, in virtù del progetto P.A.R.I. del Comune di Catania, ha promosso un ampliamento alle classi di clarinetto, sax, corno, tromba e trombone, attraverso lezioni-concerto nelle scuole di Librino, quartiere con elevato rischio di dispersione scolastica.Consegna strumenti

Tra gli ospiti della serata, il cui incasso è stato devoluto all’associazione,presenti  l’assessore Orazio Licandro, i pianisti Giovanni Cultrera e Francesco De Zan, e il nuovo sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Roberto Grossi, presidente e tra i fondatori di Federculture che promuove il Sistema delle “Orchestre e dei Cori Infantili e Giovanili in Italia” del quale “Musicainsieme a Librino” è nucleo riconosciuto. Grossi ha rimarcato il valore sociale del progetto con alte finalità formative, degne di un paese come l’Italia che vanta un’illustre tradizione musicale. Dove la cultura, “moneta unificante” sotto il profilo educativo, è quella diffusa da grandi figure della storia, come Dante, Shakespeare, Giuseppe Verdi e Ludwig van Beethoven. E proprio all’insegna del classicismo profuso a piene mani dal musicista di Bonn, rivisitandone con passione i fremiti romantici i tre artisti aprivano la performance, condotta sul versante della musica da camera, col Trio in do minore op.1 n. 3 per pianoforte, violino e violoncello nella prima parte; mentre, per lo stesso organico, si eseguiva, nella seconda parte, il Trio n. 2 in mi bemolle maggiore di Franz Schubert, immerso nelle sfumature di un intenso lirismo.Sovrintendente

Vivissimo il consenso della numerosa platea che ha apprezzato di gran lunga l’esibizione fino al bis di Debussy, per l’affinata sensibilità interpretativa, la compiutezza di fraseggio e il limpido esporre che nutrivano gli affiatati percorsi del trio, fra gli archi di Adorno e Munzone, sul pianismo avvolgente della Tricoli, sorretti da una tecnica fluidissima.Momento significativo della manifestazione, la consegna di tre strumenti da parte del sovrintendente ad alcuni ragazzi del progetto, ovvero Francesco Angelico, Arianna Angelico e Shelly Soorno , che hanno ricevuto rispettivamente un violoncello, un violino e una viola, prima di esibirsi felicemente insieme al violinista Simone Molino; e la consegna di una maglietta con la scritta “Musicainsieme a Librino” da parte della Caltabiano a Grossi. Ancora una volta la musica, (per l’occasione in simbiosi con l’arte ) si è imposta autorevolmente nella sua valenza aggregante, di cui  già il titanico Ludwig era promotore  quasi due secoli or sono, con la bellezza coesiva del suo linguaggio ,come nell’emblematico Inno alla gioia, che ha unificato, nel rispetto nella diversità, i popoli dell’Europa.
A. R. F.

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