Sono quasi cifre record quelle registrate nel mese di febbraio in tema di emissioni di avvisi orali: ben 25, quasi uno al giorno, con un incremento del 30% rispetto al precedente periodo di osservazione. L’avviso orale è una misura di prevenzione con la quale l’autorità di Pubblica Sicurezza, il questore, ingiunge a coloro che ne sono destinatari di non infrangere le leggi e che, in alcuni casi, proibisce il possesso di armi e apparati che possano agevolare la commissione di reati e/o che possano favorire l’impunità del reo (si tratta di apparecchiature per la visione notturna, radar, ricetrasmittenti, armi, anche giocattolo, esplosivi e/o infiammabili, sistemi di difesa balistica, ecc.).

È chiaro che si tratta di un atto che valuta la pericolosità sociale del soggetto e che, quindi, tende a scongiurare un negativo evolversi delle potenzialità devianti, dimostrate da soggetti che hanno dato prova della loro deriva delinquenziale.
Maggiormente interessati dalla citata misura di prevenzione, sono stati pregiudicati per reati contro il patrimonio (17) e contro la persona (3), reati in materia di stupefacenti (4) e di armi (1).
Un notevole potenziamento ha pure avuto l’attività di controllo degli esercizi pubblici, effettuati a cura della Squadra di Polizia Amministrativa della divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania.
Le posizioni di chioschi, bar, ed esercizi di raccolta di scommesse del quartiere Barriera-Canalicchio sono state esaminate e, come sempre, tra i tanti imprenditori in regola, spiccano le infrazioni più disparate commesse da esercenti troppo “intraprendenti”.
È il caso del titolare del Bar Castello, contravvenzionato per occupazione abusiva di suolo pubblico e occupazione abusiva della sede stradale; del titolare del Chiosco del Carmelo che, oltre alla contravvenzione relativa all’occupazione della sede stradale, deteneva un gioco elettronico, poi sequestrato, non conforme alla vigente normativa.
Più gravi circostanze sono state rilevate presso il Chiosco Exagon il cui titolare, oltre alla contestazione per l’occupazione della sede stradale e del suolo pubblico, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per costruzione abusiva e invasione di terreni o edifici pubblici.

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