CATANIA – Il gruppo GaE infanzia di Catania, dopo il precedente tentativo di colloquio a Palermo con Faraone, in cui il sottosegretario non si è nemmeno presentato, ha  deciso di fare la voce grossa, per questo motivo ieri, più di cento insegnanti, precarie storiche, hanno presidiato la sede Rai di via Passo Gravina, scandendo slogan contro i “sindacati traditori”  e contro i vertici del Miur che con un accordo regionale stilato ad hoc per le cosiddette “deportate”, hanno pensato bene di attribuire gli incarichi annuali sul sostegno, alle assegnazioni provvisorie. Gli stessi incarichi che ogni anno venivano destinati alle docenti della graduatoria ad esaurimento, lasciando pertanto, quest’ultime senza lavoro. La scelta di matrice politica non è altro che il tentativo sgangherato di arginare la continua perdita di consensi in vista delle prossime consultazioni elettorali,  purtroppo, il risultato più manifesto è stato quello di aver favorito l’ennesima guerra tra poveri. Durante il presidio di ieri pomeriggio, il coro era unanime: “Il ruolo vogliamo perché lo meritiamo”. Dimenticate anche dalla legge 107/ 2015 ( la Buona Scuola) che ha previsto un piano assunzionale per le scuole di ogni ordine e grado,tranne che per la scuola dell’infanzia, il Comitato GaE Una Voce Senza Merito non ci sta e continuerà la lotta fino a quando non si avranno delle risposte concrete dal governo. Il prossimo appuntamento, infatti, è previsto per il prossimo venerdì 23 a piazza Università con un corteo che arriverà fino agli uffici della Regione per poi finire in via Crociferi, davanti alla sede della CGIL dove verranno bruciate le tessere del sindacato che finora non ha saputo tutelare i loro diritti.


-- SCARICA IL PDF DI: Catania, la protesta del GaE contro la Buona scuola --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata