Tra i problemi atavici che ciclicamente a Catania tornano in auge a distanza di anni c’è sicuramente il nodo della sede della Questura. La nostra città pare infatti crogiolarsi in modo autolesionista nella frammentazione delle sue istituzioni, dato che da ben trent’anni si parla ripetutamente della necessità di trovare una sede unica alla Questura, attualmente ubicata in addirittura otto edifici.

Finalmente qualcosa di concreto sembra essersi mosso, con l’incontro tra il sindaco Enzo Bianco e il ministro della Difesa Roberta Pinotto avvenuto nei giorni scorsi. Il rendez-vous a Palazzo degli Elefanti ha visto il primo cittadino catanese proporre il trasferimento dei locali della Questura all’interno della caserma Sommaruga. Alla buon’ora, verrebbe da dire, visto che fin dall’inizio dell’attuale amministrazione Bianco il sindacato della Polizia (SIAP), si era fortemente schierato a favore di tale trasferimento.

Tommaso Vendemmia (SIAP)

Tommaso Vendemmia (SIAP)

Abbiamo sempre ribadito la necessità di avere una sola plesso per la questura a Catania, e per essa l’unica alternativa plausibile è la caserma Sommaruga – ci racconta Tommaso Vendemmia, del sindacato SIAPUna proposta che di recente abbiamo manifestato più volte pubblicamente quando, ospiti della trasmissione “L’aria che tira” a La7, abbiamo portato anche alla luce il problema dell’amianto nella sede del Reparto Mobile“.

Una soluzione che porterebbe notevoli vantaggi, sia in termini economici che funzionali: “Da questo trasferimento, se effettuato a breve termine – continua Vendemmia – ne trarrebbe beneficio tutta la città. L’ubicazione dislocata in più punti delle 8 sedi della Questura, più altri 12 edifici per le sue articolazioni, produce oltre 4 milioni di euro l’anno per la gestione e per gli affitti, pagati in gran parte da privati. Una sede unica permetterebbe inoltre di risparmiare ben 70 uomini al giorno addetti alla vigilanza e alla logistica, i quali potrebbero così essere così impiegati per la sicurezza del territorio“.

 

Caserma SommarugaVerrebbe da chiedersi perchè allora aspettare per una soluzione tanto semplice, quanto adeguata. Soprattutto considerando che è stata esposta denuncia dalla SIAP per la fatiscenza dell’ Ufficio del Personale di via Ventimiglia e per il Reparto Mobile di Corso Italia, entrambe strutture pubbliche in condizioni precarie. E visto che vengono pagati ben 890.000 euro per la sede della Motorizzazione a S.Giuseppe la Rena, edificio assolutamente non adatto ad ospitare i locali della polizia.

 

Calma. A Catania le cose si fanno così, con calma. Trent’anni per la nuova questura, quattro anni (e chissà quanto tempo ancora) per consegnare Villa Nitta come Commissariato per Librino, con tempi continuamente procrastinati.

Qualcosa si sta muovendo? Forse. Se così sarà state certi che saremo qui su Sicilia Journal pronti a raccontarvelo.

di Emanuele Strano

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