Fotografia e storia, fotografia e guerra, fotografia e mafia. Connubi simbolici e reali allo stesso tempo sia nell’essenza che nel valore che esprimono. La fotografia è, infatti, una testimonianza storico-antropologica capace di fissare l’attimo che fugge: un soldato in procinto di morire, un sorriso complice tra due magistrati simbolo della lotta alla mafia quali Giovani Falcone e Paolo Borsellino. Pur rimanendo il dubbio dell’autenticità dello scatto nel caso del soldato spagnolo che Robert Capa fece durante la guerra di Spagna, le fotografie non sono solo prove storiche, sono materiale storico esse stesse. I fotografi, come gli storici, operano una selezione sugli aspetti del mondo reale che intendono rappresentare e lo fissano in un “per sempre”.
“Fotografia e storia. Il racconto della seconda guerra di mafia”. Una giornata di studi che cerca di analizzare il legame tra l’arte fotografica e la recente storia della seconda guerra di mafia degli anni ’90 e che è organizzata dall’associazione culturale Photo Graphia in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli studi di Catania, la casa editrice Postcart e l’Associazione Libera.La giornata è organizzata in occasione anche dell’uscita in libreria del libro “La guerra – Una storia Siciliana”, di Tony Gentile e curato da Giuseppe Prode. Gentile è l’autore della più famosa fotografia che ritrae i due magistrati Falcone e Borsellino e che è divenuta icona della legalità. Un libro concepito a quattro mani che mette insieme il racconto di Davide Enia, della sua storia intima dell’infanzia palermitana e di quanto le stragi del 92 abbiano trasformato la sua vita e la vita di molti siciliani e una serie di negativi realizzati da Gentile a Palermo tra il 1989 e il 1996.

Martedì 31 marzo ore 15,30, aula magna del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, via Vittorio Emanuele, 49 a Catania.

Intervengono:

Rosario Mangiameli, Professore di Storia Contemporanea, Catania;

Santo Eduardo Di Miceli, Fotografo, Docente di Fotografia, San Cataldo;

Giuseppe Prode, Curatore Editoriale, Roma;

Tony Gentile, Fotografo, Roma;

Giovanbattista Tona, Magistrato, Caltanissetta;

Giuseppe Strazzulla, Coordinatore Provinciale di Libera, Catania.

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