di Marco Spampinato

CATANIA – Un territorio che riesca a esprimere la partecipazione dei suoi cittadini, che non subisca, passivamente, le decisioni degli “altri”, questa la premessa, e l’essenza, del partecipato incontro voluto dall’europarlamentare siciliano di NCD-PPE Giovanni La Via lo scorso fine settimana in un hotel del centro cittadino a Catania. All’appuntamento che ha visto Giovanni La Via impegnato in un domanda-risposta con amministratori e sindaci per approfondire i temi dell’amministrazione locale nell’attuale quadro politico Nazionale e regionale.
La kermesse, un po’ come ai tempi della DC, non una casa editrice di fumetti super eroistici ma la tanto influente Democrazia Cristiana del “quarantennio di ferro”, ha registrato la partecipazione di molti simpatizzanti, e una sala riempita da esponenti della società civile. Tra di essi anche una ventina tra sindaci e consiglieri comunali.
Giovanni La Via, presidente della commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare, la commissione legislativa più importante del Parlamento europeo, nella fase centrale del suo intervento ha sottolineato di volere ripartire °…politicamente e socialmente” dal territorio “…cercando di colmare, attraverso l’impegno e l’ascolto, la distanza oggi esistente tra la politica e il cittadino, manifestata dal sempre maggiore astensionismo alle urne”.
Un impegno popolare per provare a ridurre le distanze, ormai, francamente incolmabili, tra la politica e le istanze della gente. “Non solo in periodo elettorale ma anche, e soprattutto, nelle varie fasi di attività politica, questa è la disponibilità e l’impegno di un rappresentante istituzionale dovrebbe garantire ai cittadini – ha proseguito La Via – Troppo disinteresse e un ritardo, anche a livello europeo, che rappresenta il gap di essere italiani nell’Europa unità”, una distanza da ridurre prima e annullare, poi, favorendo la partecipazione mediata degli stessi cittadini-elettori che, di contro, sempre secondo l’europarlamentare, dovrebbero credere di più e far in modo di tutelare i propri diritti con una reale partecipazione diretta alle scelte politiche.
Tra i temi trattati, anche l’incapacità progettuale della Regione Siciliana, dove, anche in questo caso, non sono mancate le critiche dirette all’operato di Giunta, e personale, del presidente Rosario Crocetta: “Basti pensare – ha specificato La Via – che in Europa sono stati approvati 12 programmi operativi di regione, di queste nessuna regione è italiana. Questo permette alle regioni in regola di spendere da subito i fondi, mentre in Italia aspettiamo un processo di approvazione che ci porterà a spendere questi fondi in ritardo, e nella maggior parte delle volte a restituirli a Bruxelles. Questo è il risultato di un sistema che non funziona”.
In questo modo dei 60 milioni messi a disposizione dalla Comunità Europea ben 40 sono pronti a ritornare, intonsi ma lavorati negli “interessi di legge” alle casse di Bruxelles.
Durante l’incontro è stato, inoltre, posto l’accento sul rapporto tra enti locali e potere regionale e Nazionale: “Questa relazione un tempo era assicurata dalle strutture dei partiti, e dalla presenza del politico locale, che viveva i problemi del territorio. Oggi tutto questo non accade – ha spiegato al suo pubblico l’eurodeputato – perché abbiamo una classe dirigente spesso assente, in quanto eletta con un sistema elettorale senza preferenze, che premia chi è scelto dalle segreterie nazionali. Bisogna ricreare una relazione con il territorio, con la gente. Abbiamo bisogno di recuperare il territorio come protagonista. Perché è nel territorio che emergono le problematiche che diventano centrali nell’azione politica e legislativa”.
“La nostra prima esperienza, l’abbiamo voluta fare al comune di Catania, dove abbiamo messo insieme diversi contributi personali, rispetto ad un progetto fondato sui valori della famiglia del Partito popolare europeo, della quale faccio parte in Parlamento e che prende le mosse da qui per aggregare e allargare il perimetro della nostra azione politica”- aggiunge l’eurodeputato catanese. Sono stati discussi anche i temi di attualità in Europa, come la nuova direttiva sugli Ogm, la nuova norma sulla etichettatura degli alimenti, e l’emergenza immigrazione.
Un passaggio è stato dedicato alla politica catanese e al rapporto con gli altri esponenti del Nuovo Centrodestra.
Giovanni La Via ha chiarito che “ i rapporti tra i vari esponenti del partito sono normalissimi, pur esistendo, evidentemente, delle correnti al suo interno. Con Castiglione si sta lavorando per trovare soluzioni ai problemi concreti dei cittadini e per allargare il consenso della gente al nostro progetto politico di Area Popolare, sulla scorta di quanto accade a livello nazionale”. I lavori sono stati conclusi con gli interventi dei consiglieri comunali di area popolare, sindaci e amministratori presenti.
Tutto per il meglio, pare, con l’auspicio che non sia troppo tardi

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