Si tratta di immigrati di nazionalità marocchina che, bloccati con uno zaino colmo di arnesi da scasso, hanno confessato. Nella loro casa trovate due bici di provenienza furtiva

CATANIA – Grazie alla prontezza di spirito di un vigile urbano  in abiti civili due immigrati di nazionalità marocchina dediti ai furti di biciclette nella zona del centro di Catania sono stati fermati e hanno confessato. I due, di 30 e 35 anni, erano stati visti da numerosi testimoni mentre, in via Francesco Riso, portavano via, dopo averla caricata su una Fiat Brava, una bici con pedalata assistita.

Dalle varie testimonianze gli agenti della sezione polizia giudiziaria dei Vigili urbani hanno ricostruito la targa dell’auto e la descrizione dei due. Qualche giorno dopo l’agente in borghese ha notato in corso delle Province degli individui sospetti e ha trovato, parcheggiata nelle vicinanze l’auto utilizzata per il furto. Ha dunque atteso che i due si avvicinassero e li ha bloccati scoprendo che nello zainetto c’erano numerosi arnesi per lo scasso e cesoie per tagliare le catene. Non appena è giunta la pattuglia di rinforzo chiamata dall’agente, i due sono stati condotti al Comando. Nel frattempo la Procura della Repubblica ha consentito la perquisizione dell’abitazione dei marocchini dove sono state trovate due biciclette di provenienza furtiva ma non quella rubata in via Riso. I due, riconosciuti anche da alcuni testimoni, hanno confessato. Le indagini proseguono.

 

 

 

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