Catania, l’anatra antinquinamento

di Agnese Maugeri, foto servizio di Vincenzo Musumeci

Catania – Una lunga estate calda è quella che si appresta a concludersi, c’è chi spera ancora in un ultimo bagno nel mare settembrino, da tanti reputato il più bello della stagione. Di certo l’estate 2015 è stata caratterizzata dalle infelici notizie sulle nostre acque, già da giugno le cronache sono state fautrici di costanti aggiornamenti sul pessimo stato del nostro mare, inquinamento e liquami hanno invaso le coste da Letojanni fino a Marzamemi.

I bagnanti che, nel mese di agosto, hanno cercato ristoro nelle fresche acque non hanno trovato solo quello ma sono stati vittime di intossicazioni e gravi infezioni intestinali, un dato all’allarmante registra circa l’80% di casi nel comune di Fiumefreddo.

A Catania la situazione non è differente, l’incuria del comune nel gestire gli scarichi fognari che riversano in mare ha lentamente deteriorato la nostra costa che da ognina fino ad Acitrezza, senza dimenticare la playa, risulta sempre più sporca e impraticabile. Spazzatura, schiuma, isolotti di liquami, oli di scarico, galleggiano tra i bagnanti inorriditi e l’indifferenza della municipalità.

La storia che vi raccontiamo c’è stata segnalata da un nostro lettore e sembra confermare la tesi sull’inquinamento del mare catanese.

IMG_2575La vicenda si svolge tra il porticciolo di Ognina e il caratteristico borgo di San Giovanni Li Cuti, alcuni giorni fa una ragazza mentre stava prendeva il sole nella caratteristica spiaggetta nera, o per meglio dire in quel che rimane della spiaggia, nota in mare un’anatra in difficoltà. La ragazza prontamente entra in acqua e si è subito accorta che il volatile era confuso e aveva perso il senso dell’orientamento. La giovane, tratto in salvo l’animale, ha pensato potesse appartenere alla colonia di papere e anatra, residenti al porticciolo di Ognina, fatto noto a tanti catanesi.

Riportata l’anatra nel suo habitat, la ragazza ha incontrato il nostro informatore Fabio Micalizzi presidente del comitato di pescatori Pmp. Il signor Micalizzi ha deciso di chiamare qualcuno che potesse aiutare l’animale: “il volatile stava malissimo, non mangiava, non rispondeva agli stimoli era in preda a spasmi e vomito. Ho subito contattato i carabinieri che mi hanno dato il numero della polizia municipale di Catania, dopo svariati tentativi mi ha risposto una signora che mi ha detto di contattare le guardie forestali e la protezioni animali, Enpa. Sono stato due ore a tentare invano di rintracciare qualcuno, ma ad entrambi i numeri non ha mai risposto nessuno”.11898716_10206210209751824_966091352480844762_n

La vicenda sembrava evolversi in peggio per l’anatra ma grazie all’ausilio dei pescatori, si è riuscito a rintracciare un professore che è venuto in soccorso dell’animale.

La storia ha un risvolto interessante quando Fabio Micalizzi durante la nostra chiacchierata ha aggiunto “l’anatra mostrava i segni chiari di un avvelenamento, probabilmente l’animale ha bevuto dell’acqua ricca di liquami, o ha involontariamente ingerito l’alga tossica presente nel mare. Va infatti ricordato che lungo la nostra costa ci sono innumerevoli scarichi fognari abusivi. In merito a questo io ho già segnalato con molte denunce alla procura di Catania la presenza di alga tossica, perché ha nociuto alla salute di diverse persone affette da febbri alte e macchie cutanee. Quello che più mi ha turbato nella vicenda è il fatto che, in una città evoluta come Catania, nessuna associazione mi ha risposto ne aiutato”.

IMG_2572-1Per avere maggiore chiarezza sulla storia abbiamo, in un secondo momento, contattato il professore che è venuto in soccorso dell’anatra. Per motivi di privacy non diremo il suo nome, il professore ha confermato lo stato dell’animale, ma ha voluto sottolineare che non sono chiare le cause del malore. L’anatra, una femmina di germano reale, non è stata sottoposta ad alcun esame, per tanto non si può affermare se il malessere sia stato causato dall’inquinamento delle acque o da qualsiasi altro fattore esterno.

Comunichiamo che l’anatra si è rimessa e che è stata riportata nel porticciolo di Ognina dove ha ritrovato gli altri volatili residenti della zona. Gli animali lì presenti appartengono al comune di Catania che non si cura della loro salute ne del fabbisogno giornaliero, sono i pescatori di Ognina che ormai affezionati ai volatili, loro mascotte, si occupano di tutti con tanta dedizione.

Agnese Maugeri

Foto servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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