4616637908CATANIA – Antonino Triolo, originario di Salemi, da quindici anni vive e lavora ad Acicastello, è uno scultore. All’età di ventisette anni scopre il suo talento, incidere e modellare il legno animando la materia secondo le proprie emozioni.

“L’anima del tempo” è attualmente in mostra al Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano di Catania.

 Quando e come nasce la sua passione per la scultura?

“La mia passione per la scultura nacque per caso all’età di ventisette anni, quando per gioco mi ritrovai alle prese con un ciocco di legno nel tentativo di farne una maschera africana. Con stupore dei presenti, ne ricavai una testa, la prima di una lunga serie. Decisivo fu l’incontro con la scultrice Lia Vassalli, che mi invogliò all’esercizio della lettura delle forme celate nei legni ritrovati in natura, segnando così una svolta nel mio percorso. Dal 2006, la scelta dei legni migrò verso le spiagge, le scogliere, le foci di fiumi dei litorali etnei. Iniziai, dunque, a lavorare quello che io chiamo Legno di mare, ciò che rimane della pianta originaria che si perde nella storia intricata del relitto marino approdato e per caso ritrovato. Così, nello stesso anno, nacque L’uomo ritrovato, la mia scultura preferita, espressione mirabile della forza che esprime il corpo contrapposta alla fragilità e vulnerabilità del materiale utilizzato”.

Il legno è l’elemento che predilige. Lavora anche con altri materiali?

“La sperimentazione con altri materiali iniziò con la pietra locale del mio paese, la calcarenite, fino a giungere alla pietra pomice, nel cui candore trovo un sapore di primitività e di purezza. Dal 2011 ho iniziato a tradurre in bronzo alcune delle mie opere in legno”.

E cosa raccontano?

“Le mie opere sono memorie di legno che racchiudono il senso della storia, di un qualcosa che fu, che si è perso e poi ritrovato. Tutte le mie opere, da L’uomo ritrovato a Icaro a La fanciulla dimostrano che il poetico ritrovamento viene plasmato per preservare e non per annullare le arcaiche origini. La conservazione delle radici, dell’antecedente, diviene dunque punto di partenza e opportunità per raccontare un’altra storia, una nuova dimensione temporale, e il legno, materiale povero e oggetto tangibile, elevato a materia aulica e allegorica, viene contestualmente nobilitato”.

La sua mostra si intitola L’anima del tempo.

“Il titolo della mostra L’anima del tempo è tratto dall’omonima poesia che ho presentato in occasione del vernissage del 22 dicembre scorso. Il significato è racchiuso lì, in quei versi.

L’ANIMA DEL TEMPO

…..Resto in silenzio

Eppure il tempo passa

Sento che mi sfugge, scorre, scivola

Non si consuma

Resta in eterno.

Lega la tua vita al tempo e resta in eterno.

Dimmi che fare!

Presto, presto, il tempo sfugge, scorre, scivola,

Dimmi! Come lego la mia vita al tempo? 

…..Resto in silenzio, non trovo risposta.

…..La mia mente è offuscata da nubi grandi,

Ingoiano l’intero orizzonte,

Riducono in grigiore il destino in terra del sole.

Poi i miei pensieri si affollano sul promontorio del genio,

Ordinati spiccano il volo come novizie aquile,

Trovano nel verbo gravità e planare.

Le parole vincono il silenzio,

“Nella materia, nella materia trova la risposta,

Così scoprirai l’anima del tempo”.

Resto in silenzio

…..

L’inaugurazione della sua mostra ha fuso diverse forme di espressione in un unico contenitore…

“Ho accolto ben volentieri la proposta di esporre le mie opere al Teatro Machiavelli, con lo scopo di promuovere e sostenere le attività della Fondazione Lamberto Puggelli e del teatro stesso. Alla serata di inaugurazione ha preso parte anche l’associazione Ingresso libero, e grazie alla collaborazione degli attori Pamela Toscano e Carmelo Motta e dei musicisti Mimmo Gaglio e Valerio Cairone sono stati introdotti versi, poesie e brani musicali. Coinvolgente è stata la performance presentata dalla Isola Quassud Liquid Company, una rappresentazione della tragedia degli sbarchi nel Mediterraneo”.

La mostra è visitabile fino al 6 Gennaio dalle ore 11 alle ore 13 e dalle 17 alle 20 presso i locali del Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano, in Piazza Università a Catania.

Alessandra Di Dio

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