di Katya Maugeri

Occorrono proteste e diffusione sui social per risvegliare la sensibilità sui beni culturali?
Ebbene sì, è quello che sta accadendo adesso sul sagrato della Cattedrale di Catania. Dopo le proteste cominciate sul web la scorsa settimana, relative alla colata di asfalto nero che ha indignato i cittadini catanesi, diventando persino una notizia nazionale, grazie alla denuncia di Vittorio Sgarbi oggi sono iniziati i lavori di ripristino. Quel manto nero – da molti definito osceno – sembrava dovesse essere rimosso subito dopo le giornate agatine, invece la Curia, la Soprintendenza hanno deciso di accelerare i tempi. 12540871_10207366649837653_5372166824066342969_nRimuovendo lo strato di asfalto e sostituendolo con la tecnica del coccio-pesto, un materiale che funge da impermeabile composto da tegole e mattoni. Il sagrato del Duomo, quindi, da stamattina è diventa un piccolo cantiere al fine di garantire la sicurezza delle persone e cercare di ristabilire armonia con il contesto architettonico.
L’assessore ai lavori pubblici, Luigi Bosco ha così replicato alle varie polemiche: “È una bugia artatamente diffusa e che crea un danno d’immagine a Catania conosciuta per la sua vocazione turistica. Come tutti sanno, non esiste alcun pavimento ottocentesco sotto l’asfalto, la Curia ha anche un filmato degli anni Venti con i tram che giravano qui, dove si vede che la superficie è asfaltata. Io ritengo che ogni criticità debba essere utilizzata. C’è un’indagine interna da effettuare, chi ha sbagliato pagherà, però in questo momento a pagare è la città, i cittadini catanesi e noi non vogliamo che sia Catania a pagarne le conseguenze”. Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ribadisce la verifica interna per prendere provvedimenti  nei confronti di coloro che hanno operato in un punto delicato come piazza Duomo senza alcun confronto preventivo con l’Amministrazione e con gli organi competenti. 12573664_10207366648757626_6339229850474655032_n
Il sindaco Bianco ha pienamente condiviso la decisione presa da Curia e Soprintendenza di rimuovere l’asfalto e di collocare immediatamente una più adeguata copertura con uno strato di coccio-pesto tradizionale che garantisce da un lato la sicurezza delle persone dall’altro una maggiore armonia con l’ambiente circostante.
A proposito di sensibilità e di attenzione , forse sarebbe stato più opportuno evitare che il furgone della manutenzione sostasse sui marmi del sagrato dove potrebbe provocare ulteriori danni.

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