di Graziella Nicolosi

CATANIA – Sono trascorsi trent’anni dalla brutale uccisione del commissario di Polizia Beppe Montana, assassinato dalla mafia il 28 luglio 1985 mentre si trovava in compagnia della fidanzata a Porticello, nel palermitano. Montana, nativo di Agrigento ma cresciuto a Catania, ha lasciato nella città etnea un ricordo fortissimo, come dimostra il fatto che  – nel marzo scorso – a lui è stata dedicata una piazza nel quartiere di Trappeto.

Ieri, nella sede della Quarta municipalità, sono state illustrate alla stampa le iniziative per il trentennale, organizzate da Libera con il patrocinio del Comune.

Si parte domattina nel porto di Catania con “Venti liberi”, una regata i cui equipaggi saranno composti da ragazzi provenienti dall’area penale di Catania e Acireale, e da alcuni migranti. L’iniziativa – in collaborazione con Centro Koros, Unione Italiana Vela Solidale, Comunità di Sant’Egidio e Cooperativa Prospettiva – si concluderà alle 20,30 con la premiazione nella piazza Beppe Montana, a cui seguirà un concerto tenuto da Borchio and the Reefs, Chant Faye, Chicat e Archinuè.

Lunedì 27 luglio, alle 18, la stessa piazza ospiterà il quadrangolare di calcetto “Nella stessa squadra”, organizzato in collaborazione con gli Istituti penitenziari di Acireale e Bicocca, il Tribunale per i minorenni, l’Ufficio servizio sociale per i minorenni (Ussm), la cooperativa sociale Prospettiva, la Comunità di Sant’Egidio e la parrocchia del quartiere. Ogni squadra vedrà al suo interno un magistrato o un poliziotto, un rappresentante di Libera, un migrante, un ragazzo dell’area penale e un altro del quartiere di San Giovanni Galermo.

Martedì 28 luglio, alle 10, nella chiesa San Michele ai Minoriti di via Etnea, sarà celebrata una messa in suffragio di Montana e dell’ispettore capo Giovanni Lizzio, ucciso ventitrè anni fa a Catania, sempre il 28 luglio. Il rito religioso, celebrato da don Luigi Ciotti (presidente di Libera) e dal cappellano della Polizia di Stato padre Salvatore Interlando, alla presenza del Questore di Catania Marcello Cardona e delle autorità cittadine, sarà preceduto dalla deposizione di una corona sulle tombe dei caduti. In mattinata, come ogni anno, si svolgerà una raccolta di sangue in piazza Santa Nicolella, davanti alla Questura.

Le celebrazioni si concluderanno alle ore 18 a Palazzo Platamone, con il convegno “La memoria libera il futuro”. Dopo l’introduzione dell’orchestra Musicainsieme di Librino, interverranno: il sindaco di Catania Enzo Bianco, don Luigi Ciotti, il Questore Marcello Cardona, il giornalista Attilio Bolzoni, Vincenza Speranza e Maria Pia Fontana dell’Ussm, Dario Montana, fratello del commissario ucciso e coordinatore di Libera Catania.

“Uno dei principali impegni di Libera – ha commentato Dario Montana – è quello di tener viva la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie per la costruzione di una nuova società libera, appunto, dalle mafie, dalla corruzione e dal malaffare”.

“Il comune di Catania – ha aggiunto l’assessore alla Legalità, Rosario D’Agata, intervenuto alla conferenza stampa in rappresentanza dell’amministrazione comunale – crede in questo impegno e sta facendo quanto in suo potere per realizzarlo”.

Maria Randazzo, direttore dell’Istituto penitenziario per i minori di Bicocca, ha sottolineato il oinvolgimento nell’iniziativa dei giovani dell’area penale, ” per favorire la loro integrazione”.

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