Catania. Tu chiamale se vuoi… contraddizioni. Sono quelle che interessano il capoluogo etneo, che se da un lato si prepara ad affrontare le “prove tecniche” di raccolta differenziata, dall’altro presenta ancora parecchi quartieri che versano in uno stato d’imbarazzante degrado. Uno su tutti San Giovanni Galermo. A denunciarlo, ancora una volta, il consigliere Giuseppe Catalano, che accusa l’amministrazione di aver aggravato la situazione della zona, riducendo i cassonetti in via Badia. Risultato: una discarica a cielo aperto. Sacchetti d’immondizia e non solo, sparsi ovunque, vie cittadine e strade private inondate da tappeti di rifiuti. Ironia della sorte però, mentre una porzione del catanese lotta contro questa indegna condizione, il comune annuncia trionfalmente l’imminente inizio della prova sulla raccolta differenziata.

Il territorio scelto è delimitato dalla Circonvallazione (esclusa), via Rosso di San Secondo, viale Vittorio Veneto, viale Sanzio,viale Leonardo da Vinci, piazza Lincoln e via Caronda. Per il momento le famiglie interessate saranno circa 3800. Da ieri i 40 addetti del comune hanno iniziato a fare visita ai residenti per spiegare nel dettaglio le nuove procedure e per rispondere ad eventuali domande.

I “facilitatori”, riconoscibili grazie alle pettorine arancioni e ad una tessera di identificazione, stanno distribuendo tutto l’occorrente per la raccolta. I cittadini verranno dotati di bidoni specifici per ogni categoria di rifiuto e di un calendario che indica i giorni della settimana in cui si potranno gettare via i diversi tipi di rifiuti differenziati. Tra il 29 e il 30 novembre tutti i cassonetti verranno rimossi. Due facce della stessa medaglia insomma, due realtà antitetiche e tristemtne distanti che convivono nello stesso territorio.

Nicoletta Castiglione

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi