CATANIA – Dopo l’approvazione del Pua da parte del Consiglio comunale di Catania, non mancano le reazioni di politici e sindacalisti.

“Sono felice che il Consiglio comunale abbia detto no alla trasformazione del Palaghiaccio in un ennesimo centro commerciale”, ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, non nascondendo però la sua irritazione per i cambiamenti apportati al progetto iniziale. “Gli emendamenti approvati dall’assemblea – ha aggiunto – mi lasciano profondamente insoddisfatto perché diminuiscono gli spazi verdi, aumentano quelli dei parcheggi, eliminano la riduzione in altezza proposta per le strutture alberghiere in una zona, come avevano sottolineato gli esperti del Cru, delicata sotto il profilo del rispetto dell’ambiente. Vedremo adesso cosa decideranno il Cru e la Regione. Chi si è battuto per far approvare questi emendamenti si assumerà eventualmente la responsabilità di rallentare l’iter del procedimento. Recepire le osservazioni del Cru era la strada più semplice sotto il profilo del metodo e più efficace sotto il profilo della tutela ambientale”.

“Alcuni emendamenti – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo – hanno modificato la visione che l’amministrazione comunale aveva proposto al Consiglio. D’altronde la nostra giunta ha dato continuità a un documento approntato dalla precedente amministrazione. L’atto della variante era stato infatti approvato nell’aprile del 2013 dal precedente Consiglio comunale. Il Cru aveva successivamente sottolineato la necessità di una maggiore compatibilità ambientale del progetto. E noi ritenevamo e riteniamo ancora che le indicazioni del Cru migliorassero il progetto”.

“La nostra vittoria – ha aggiunto Di Salvo – è comunque l’aver evitato che il Palaghiaccio diventasse un centro commerciale. Adesso vigileremo con attenzione su tutte le procedure che riguardano l’attuazione del Pua. L’atto, non appena possibile, verrà inviato all’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. Toccherà infatti all’assessore Maurizio Croce, dopo le necessarie valutazioni, emettere il decreto definitivo. Poi si passerà alle convenzioni e la successiva fase sarà quella della presentazione dei progetti e la loro valutazione fino all’avvio delle procedure definitive”.

Reazioni tiepide anche da parte della Cgil. Per il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, e il segretario della Fillea Cgil (il sindacato degli edili), Giovanni Pistorio: “il consiglio comunale di Catania ha approvato il Pua senza recepire le prescrizioni del CRU ritardandone così la piena operatività. Crediamo sia di fondamentale importanza auspicare il pieno rispetto delle norme sia urbane che ambientali e in particolare sottolineamo l’urgenza di un rigore di atti e di scelte che vanno applicati da subito”.

Rota e Pistorio chiedono anche uno specifico “Patto di legalità” da redigere in Prefettura con il pieno coinvolgimento delle istituzioni. Un “Patto” che faciliti un rigido controllo su appalti, flussi e provenienza di risorse finanziarie e impiego di manodopera per la realizzazione trasparente di ogni fase del Pua.

“Sarebbe una svolta necessaria – concludono i sindacalisti – e che ancora una volta sancirebbe il grande valore concertativo del dialogo forze sociali-istituzioni; dialogo già avviato con ottimi risultati insieme all’ amministrazione Bianco. Lo sviluppo e il rilancio dell’occupazione a Catania non possono oramai prescindere dalla qualità del lavoro che viene creato e da una sua forte componente di legalità”.

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