Chiara D’Amore

CATANIA – La suggestiva location del Cortile Platamone ha ospitato  venerdì 30 ottobre, l’evento “Made in Sicily. La Sicilia del vino e dell’olio nei mercati nazionali ed internazionali. Comunicazione, marketing territoriale, turismo, enogastronomia di qualità”, organizzato da Fondazione Italiana Sommelier Sicilia orientale-Bibenda col patrocinio del Comune di Catania e della Fondazione Mediterraneo Antico.

GT0A7836Un’iniziativa che nasce dalla necessità di dare le giuste coordinate per la crescita di un settore fondamentale nell’economia italiana, specie ora che l’Italia torna ad essere il primo paese produttore mondiale di vino, superando i cugini francesi. “Il mondo dell’enogastronomia può rappresentare il volano per lo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio e per far questo è necessaria la collaborazione di tutti, produttori e istituzioni ” sottolinea in apertura Paolo Di Caro,presidente della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia orientale , il quale continua “non basta conoscere il vino, bisogna anche saperlo comunicare attraverso una strategia di marketing coerente ed efficace”.

Presente anche il presidente nazionale della Fondazione e presidente della Worldwide Sommelier Association Franco Ricci, il quale ha affermato:”in un paese come il nostro, primo produttore al mondo, non può mancare una giusta corrispondenza in termini di arte e cultura del vino. Occorre diffondere tra la gente comune la giusta conoscenza dei prodotti e soprattutto portare l’insegnamento del vino tra i banchi di scuola per diffondere una più consapevole cultura enogastronomica. In questo quadro noi sommelier dobbiamo fungere da mediatori tra produttori e consumatori, per questo la guida Bidenda diventa ora digitale e viene ampliata per proporre agli utenti storie e percorsi fatti dei vini, degli oli e di tutti quei prodotti che sono i tesori d’Italia”. Il vino è quindi una risorsa sempre più preziosa nella crescita economica italiana, soprattutto in un’area come quella catanese in cui questo settore non ha conosciuto crisi, diventando un punto fermo nell’agricoltura etnea pur con tutte le differenze che comporta la produzione sui terrazzamenti di pietra lavica rispetto a quella effettuata in zone pianeggianti.

Molti gli ospiti che hanno preso parte ai lavori tra cui l’assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa Orazio Licandro, Ornella GT0A7426Laneri,presidente ragionale di Confindustria Alberghi-Turismo, Giovanni Pappalardo di Coldiretti Catania, e il presidente di Confagricoltura Catania, Giovanni Selvaggi .

 Al termine del convegno è stato dato il via ad un percorso di degustazioni che ha visto la partecipazione di alcune tra le più importanti aziende vinicole siciliane, Armosa, Barone di Villagrande, Benanti, Le Vigne Biondi, Vini Calì, Cambria, Cottanera, Curto, Feudo Maccari, Graci, Gulfi, Hauner, Le Casematte, Marabino, Murgo, Palari, Pietradolce, Girolamo Russo, Tenuta di Fessina, Terrazze dell’Etna, Valle dell’Acate, Tasca d’Almerita, Planeta, Firriato, Duca di Salaparuta, Cusumano.

Scrivi