Adelchi Malaman, ospite della redazione di Sicilia Journal, commenta la delicata vicenda del calcio scommesse che ha coinvolto il Catania, Pulvirenti,  Cosentino e Delli Carri. Ex rossazzurro famoso per l’incredibile potenza del tiro, Malaman ha vissuto a Catania ai tempi della presidenza Massimino, legandosi affettivamente alla città e alla tifoseria.

malaman1“Provo una grande tristezza vedendo ciò che sta succedendo qui – confessa Malaman – Catania è rimasta nel mio cuore per cui sono davvero molto dispiaciuto. Da quel che si dice Pulvirenti c’è dentro fino al collo, per questo credo che la città purtroppo pagherà per qualcosa che non ha commesso. Ho sentito delle dichiarazioni da parte dei vertici del calcio nazionale, si parla di pene esemplari ma mi auguro che non si abbatta sui colori rossazzurri la collera della giustizia sportiva. Come ha detto il sindaco di Catania, Enzo Bianco, è giusto che paghi chi ha sbagliato, quindi non i tifosi e i cittadini che vivono anche per questa squadra. Se dobbiamo essere sinceri ho visto salvare diverse società che dovevano essere invece condannate, in ultimo il Parma, che se fosse stato retrocesso lo scorso anno avrebbe riportato il Catania in Serie A, non dimentichiamolo. Per cui io confido nel buonsenso di chi sarà chiamato a giudicare i fatti gravi che sono accaduti.

Il Catania ha fatto otto anni di Serie A ad alto livello, questo perchè c’era un’organizzazione del lavoro che è l’abc per fare bene nel mondo dello sport. Dalla dirigenza al raccattapalle, tutti devono sapere quello che devono fare e come devono farlo e credo che negli ultimi due anni questo non sia accaduto. Sperare che una sola persona, per quanto brava, possa costruirti una squadra prendendo giocatori a destra e manca mi sembra quantomeno scellerato e i risultati si sono visti, il Catania ha infatti azzerato tutto quello che aveva fatto.

Adesso, sia che la squadra venga mandata in Lega Pro piuttosto che in Serie D, bisogna ripartire dall’organizzazione, da gente di categoria e dalla consapevolezza che sarà difficilissimo risalire. La città si era abituata a palcoscenici di altro livello e un crollo verticale di queste proporzioni sarà sicuramente difficile da digerire.

Non so effettivamente quanto sarà facile trovare una cordata che compri il Catania, visti i tempi in cui viviamo. Però so che anche l’amministrazione comunale sta lavorando moltissimo per garantire un futuro calcistico alla città, per cui sono ottimista.

Ex rossazzurri del passato recente di nuovo in campo? Non so se faccia bene al Catania. Credo si debba ripartire totalmente da zero. Resettare tutto, ricostruire e ripartire con un progetto completamente nuovo. Bisogna puntare sui giovani e su gente di categoria”.

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