Catania. A difendere la grande rivoluzione viaria del primo cittadino, scende in campo l’assessore D’Agata assistito dal presidente dell’Amt Carlo Lungaro. Dopo le polemiche e le perplessità sollevate nei giorni scorsi dall’onorevole Giuseppe Berretta e dal consigliere Niccolò Notarbartolo, la giunta comunale prepara il contrattacco, e schiera ad hoc la formazione di difesa, per sostenere l’efficacia del Librino Express.
“Attraverso i social media dialoghiamo con i cittadini per migliorare il servizio”. Questo il punto di forza, l’asso nella manica per rilanciare un servizio che ancora sembra non soddisfare in pieno gli abitanti della zona.
“Fin dal viaggio inaugurale era stato spiegato che il sistema formato dal Librino express e dalle due circolari sarebbe stato perfezionato tenendo conto delle segnalazioni dei cittadini. Io stesso ho ricevuto numerosi suggerimenti. L’Amt inoltre ha da tempo aperto un dialogo con i cittadini sui social media, creando un gruppo di lavoro multidisciplinare che, fatte le necessarie verifiche sul campo, ha l’incarico di mettere a punto le soluzioni”.
“Grazie al lavoro fin qui svolto – ha annunciato il presidente dell’Amt Carlo Lungaro – già dalla prossima settimana saremo in grado di apportare, con i primi interventi operativi, quelle modifiche sulla copertura per un servizio migliore, come del resto aveva chiesto fin dall’avvio il sindaco Enzo Bianco. Ho letto poi con attenzione le segnalazioniriguardanti le pensiline, che vanno sistemate, mentre non abbiamo finora ricevuto lamentele sulla pulizia dei mezzi, affidata a una ditta esterna”.
“Quanto ai biglietti – ha aggiunto Lungaro – faccio presente da una parte il fatto che la presenza di metronotte su tutti i bus e non solo sul Librino express ha consentito un incremento del 22% degli incassi in una sola settimana e dall’altra che stiamo lavorando per incrementare il numero di esercizi di Librino che tengono i nostri biglietti. Ricordo comunque che esiste comunque un’app per smartphone che consente di pagare”.
Attualmente la linea detta Librino express, entrata in funzione il 18 settembre scorso, passa dal Porto e dal Parcheggio scambiatore di Fontanarossa e impiega sei vetture. Altre sono utilizzate per le due circolari e per un’altra linea di supporto. Precedentemente il quartiere era servito da quattro linee con dodici vetture, per un traffico giornaliero di circa 2.500 passeggeri. E mentre ci si concentra a migliorare linee innovative e rovoluzionarie, l’impegno profuso sembra non essere lo stesso per altre zone di Catania.
Da più di un mese, i lampioni della parte sud del viale Tirreno a Trappeto Nord sono del tutto spenti e la visibilità lungo la strada è assolutamente inesistente, con conseguente aumento degli incidenti stradali e dei disagi per abitanti e commercianti. Il motivo di questo ennesimo disservizio è da imputare al “consueto” furto dei cavi di rame . Il consigliere Erio Buceti ha quindi chiesto urgentemente al sindaco Bianco di attivarsi in tutti i modi affinchè il problema venga risolto in modo definitivo. Ripristinare semplicemente i cavi di rame rubati sul viale Tirreno avrebbe la sola conseguenza di far ritornare i ladri. Criminali sempre alla continua ricerca di materiali ferrosi da rivendere al mercato nero. Occorre, quindi, un’azione sinergica con le forze dell’ordine che devono presidiare il territorio e scongiurare il rischio di altri furti. Da tempo il territorio si è mobilitato sulla questione e, attraverso una raccolta firme, chiede quei servizi e quelle infrastrutture necessarie ad una normale vita civile.
Nicoletta Castiglione

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