CATANIA – L’inciviltà a Catania non si ferma neanche di fronte al Mistero della Natività.  Lo dimostrano il furto di un quadro e gli atti di vandalismo attuati contro il presepe di San Berillo, opera di professionisti e semplici cittadini.

IMG_0063Ad accorgersene ieri mattina i volontari del Museoreba, che insieme ad altre associazioni ne hanno curato le installazioni artistiche.

Il quadro rubato, realizzato dall’artista Ninni Pagano, è un olio su tela di 2 metri x 1,40, che era stato sistemato all’ingresso del presepe. I vandali hanno anche staccato il cuore di legno dalla statua raffigurante San Giuseppe e tolto i fiori sistemati accanto alla Madonna.

L’architetto Renato Basile, per conto del Museoreba, ha immediato denunziato l’accaduto alla Polizia di Stato. Dal canto suo, l’assessore Salvo di Salvo ha avuto rassicurazioni dai volontari che, dopo i rilievi delle forze dell’Ordine, il presepe verrà ripristinato e riaperto al pubblico: “L’architetto Basile -ha detto Di Salvo- mi ha garantito che quest’azione non fermerà l’impulso creativo e i progetti degli artisti che fanno parte del Museoreba e delle altre associazioni. Un gesto incivile che va respinto e condannato con ogni forza”.

Il presepe, che utilizza materiali di riciclo, era stato inaugurato il 12 dicembre scorso e rimarrà aperto fino al 6 gennaio prossimo. Oltre ad alcune scolaresche, sono stati più di un migliaio i catanesi che lo hanno già visitato.

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