CATANIA – Fermi tutti! Si avvia ad una definitiva conclusione il lungo iter amministrativo del progetto “viabilità di scorrimento da piazza Europa a via del Rotolo”, oggetto anche di un acceso scontro  tra il sindaco Enzo Bianco e il “regista” dell’operazione, l’ing. Tuccio D’Urso, all’epoca dei fatti direttore dell’Ufficio speciale per l’emergenza traffico, che avrebbe stravolto il progetto originario.

Il commissario ad acta, nominato dal Tribunale amministrativo di Catania, grand’ufficiale Luigi Albino Lucifora, ha, infatti, notificato  all’Associazione temporanea di imprese e al Comune di Catania il suo orientamento di  revocare tutti gli atti prodotti dal Comune stesso e già valutati in più riprese dallo stesso TAR su richiesta dell’ATI che si è aggiudicati i lavori, per quella che originariamente era stata finanziata per circa 10 miliardi di lire dalla Protezione civile in quanto ritenuta “opera di somma urgenza” in caso di eventi sismici. Successivamente l’ing. D’Urso ha trasformato la via di fuga in un percorso pedonale  con tanto di centro commerciale e un impatto ritenuto eccessivamente invasivo sul territorio, tanto da suscitare la reazione di associazioni ambientaliste. Contrario si era anche dichiarato l’allora direttore del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Guido Bertolaso, che non riteneva opportuno ricorrere al projet financing per il finanziamento di un’opera già finanziata dalla Protezione civile e i cui fondi erano stati stornati per realizzare un altro progetto.

L’aggiudicazione della gara, nel frattempo con l’importo lievitato a circa 12 milioni di euro, ad un’ATI (Immobiliare Alcalà, Gate – Keimesia) è stata successivamente bloccata con la richiesta di un adeguamento al progetto più conforme alla finalità originaria dell’opera. Modifiche apportate dall’impresa, ma nonostante tutto il Comune ha remorato la stipula del contratto, fino alla richiesta da parte del Responsabile unico del procedimento,  Maria Luisa Areddia alla Giunta Stancanelli di annullare tutti gli atti, richiesta che l’Amministrazione di centrodestra non ha poi deliberato prima della scadenza del mandato.

Il sindaco Enzo Bianco si è immediatamente schierato contro l’opera rivista e corretta dall’ing. Tuccio D’urso, ha deliberato la revoca degli atti e, nel frattempo, nel giugno scorso ha chiesto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il finanziamento dell’opera secondo il primo progetto, considerata la sua importanza in termini di protezione civile. In sostanza, al termine di un iter durato oltre  dieci anni, entro le prossime settimane, e dopo aver ricevuto le controdeduzioni da parte dell’associazione temporanea d’imprese,  il commissario straordinario Lucifora, al quale il Tar di Catania ha assegnato pieni poteri, sulla base dei pareri acquisiti che risultano essere tutti negativi per motivi di legittimità e di pregiudizio all’interesse pubblico,  potrà scrivere  definitivamente la parola fine su  questa intricata vicenda.

Daniele Lo Porto

(Dal Giornale di Sicilia, cronaca di Catania, del 12.09.2014)

 

 

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