CATANIA – Diffondere una “cultura della prevenzione condivisa” e formulare idee e progetti orientati alla capillare diffusione dei defibrillatori. È lo scopo del convegno che si terrà oggi alle ore 17 nell’Aula Magna del Rettorato in piazza Università a Catania.

L’incontro, dal tema “Qualità della vita e prevenzione: il pronto ricorso ai defibrillatori in ambito sportivo e nella quotidianità”, è organizzato dall’Università degli Studi di Catania, dall’ENDAS e dall’ERSU. Hanno dato il proprio patrocinio: la Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, l’UNUCI – Forze di Completamento, il Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, il CUS di Catania.

Dopo la prolusione del Magnifico Rettore professor Giacomo Pignataro, del presidente dell’ERSU professor Alessandro Cappellani e l’introduzione del dottor Corrado Fatuzzo dell’UNUCI, a relazionare sull’argomento saranno: il dottor Roberto Santorsa, direttore Centrale di Sanità della Polizia di Stato, il dottor Sebastiano Neri, consigliere della Corte d’Appello di Roma, il dottor Salvatore Romeo, dirigente medico dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’Azienda ospedaliera Policlinico- Vittorio Emanuele. Parteciperà in veste di moderatore il dottor Guglielmo Troina, giornalista della RAI.

I relatori analizzeranno sotto diversi punti di vista un tema di scottante attualità, considerata l’incidenza sempre più diffusa di crisi cardiache risolvibili con il ricorso tempestivo ai defibrillatori. Il dottor Santorsa illustrerà il progetto “Codice Blu”, nato nel 2011 per istruire il personale della Polizia di Stato all’uso di defibrillatori automatici esterni e semiautomatici; il dottor Sebastiano Neri si soffermerà sulla regolamentazione di questi preziosi strumenti salvavita, prevista nel cosiddetto “Decreto Balduzzi”; il dottor Romeo affronterà la tematica della rianimazione cardiopolmonare.

In occasione del convegno verrà altresì presentato il protocollo d’intesa stipulato dall’ENDAS e dalla Croce Rossa Italiana per formare gli addetti ai defibrillatori in seno alle società sportive, innalzando così il livello della prevenzione.
Da segnalare il coinvolgimento nell’iniziativa degli studenti universitari: l’ERSU e l’ENDAS hanno infatti istituito nelle scorse settimane un bando di concorso per l’assegnazione di due premi (rispettivamente di 1000 e 500 euro) agli autori di altrettanti spot pubblicitari destinati alla campagna di informazione e sensibilizzazione in tema di defibrillatori. I vincitori (i cui cortometraggi saranno proiettati durante il convegno) verranno premiati dal presidente dell’ERSU di Catania professore Alessandro Cappellani e dal presidente dell’ENDAS di Catania cavalier Francesco Zaccà.

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