CATANIA – “Il 30 luglio è scaduto il termine per l’approvazione del rendiconto 2014 con rischio che l’ultimatum del 28 settembre faccia cadere la città nel commissariamento e/o nel blocco dei trasferimenti o anticipazioni di liquidità. Certo è che il Comune di Catania versa in una grave situazione di squilibrio finanziario frutto di decenni di mala-politica. Questa Amministrazione arrampicandosi sugli specchi sta cercando di camuffare una chiara “ahimè per i catanesi”, reale situazione di dissesto finanziario prolungando una lenta agonia”.
Ad affermarlo sono le parlamentari nazionali del M5S Giulia Grillo e Nunzia Catalfo commentando le disastrose condizioni dei conti comunali.

Il Comune in virtù del superamento dei valori limite di 5 parametri di deficitarietà strutturale come da D.M. del 18/02/2013 è stato ammesso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale che prevede un rigoroso percorso per il ritorno in bonis delle finanze dell’Ente.
Già la Corte dei Conti sezione di Controllo della Regione Sicilia nelle pronunce di verifica alle relazioni semestrali dell’organo di revisione del comune di Catania ha più volte e ripetutamente sottolineato gravi criticità alla tenuta del piano, sia per il mancato rispetto dell’attuazione del piano stesso, sia perché a monte della redazione del piano non erano state inserite diverse poste debitorie che adesso il Comune dovrà coprire con ulteriori sacrifici per i catanesi.

“Ci chiediamo – aggiungono le due esponenti del M5S – se non sia il caso di affidare la gestione del dissesto finanziario ad una terna di professionisti facenti parte dell’organo straordinario di liquidazione previo passaggio alla delibera di dissesto dell’organo consiliare. L’art. 244 del TUEL esiste e prolungare i tempi per arrivare al dissesto finanziario significa peggiorarlo con ulteriori danni finanziari alla popolazione catanese”, concludono le due parlamentari.

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